Catering e Banqueting – Cosa Sono e Come Funzionano
Molto spesso, da diversi anni, sentiamo parlare di catering e banqueting senza sapere nello specifico di cosa si tratta e utilizziamo queste parole come se fossero una il sinonimo dell’altra mentre le attività presentano qualche differenza . La prima deriva dall’inglese “to cater” e letteralmente significa rifornimento di cibo, infatti la caratteristica di questa attività è quella di occuparsi del cibo e delle bevande fuori dal posto nel quale viene preparato. La seconda deriva dall’inglese “to banquet”, che vuol dire banchettare, offrire banchetti. In questa guida troverete informazioni su cosa sono e come funzionano il catering ed il banqueting. Foto: www.stringher.it
Fatta questa premessa si può affermare che il catering è un servizio offerto da ristoranti, mense e laboratori ad aziende, comunità, scuole che sono sprovviste di una cucina. Ma sempre di più ci si affida al personale occupato in queste attività per eventi di ogni tipo (matrimoni, cresime, pranzi e cene aziendali, compleanni…). Negli ultimi anni il catering ha avuto un boom passando dallo servire piccoli nuclei a grandi ricevimenti per i politici, i personaggi del mondo dello spettacolo fino agli ospedali offrendo una vasta scelta tra antipasti, primi piatti, secondi di carne e pesce, verdure, dolci con standard di preparazione e conservazione dei piatti davvero alti.
Il banqueting si occupa invece di esaltare la distribuzione del cibo ed il servizio. Le mansioni possono andare dalla ricerca del luogo, alla musica, agli addobbi floreali e all’allestimento totale dell’evento. Queste società hanno personale capace di poter organizzare tutto l’evento fin nei minimi particolari seguendo le indicazioni del cliente. Non si può improvvisare, ma tutto deve essere coordinato per poter superare i possibili imprevisti.
Operare in questi campi non è semplice se dietro non vi è un’adeguata preparazione professionale, l’attitudine a lavorare in gruppo, essere disponibili ai rapporti umani, sapersi organizzare, aver fantasia e creatività Naturalmente nessuno di noi possiede questi pregi tutti insieme ma l’esperienza e la preparazione aiutano di svilupparli e farli nostri. Chi è a capo di queste società di servizio deve, per raggiungere gli obiettivi prefissati, unire a tutto questo anche capacità amministrative Per chi vuole intraprendere questa professione esistono diversi corsi nei quali non sono richiesti esami di abilitazione.
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Come Trovare Lavoro in Canada
Se avete deciso di cercare lavoro all’ estero, scegliendo il Canada come meta, avrete bisogno di varie indicazioni e consigli su come muovervi senza procedere al buio completo. In questa guida, vi suggerisco i primi passi da fare per poter intraprendere un percorso lavorativo in questo fantastico Paese. In ogni caso, cercate di avere sempre tenacia e determinazione per poter raggiungere il vostro obiettivo. Ovviamente, se conoscete qualche persona che abita in zona e che quindi vi possa aiutare nella ricerca del lavoro e ospitare almeno nei primi tempi, partireste avvantaggiati. In caso contrario, non perdetevi comunque d’ animo e mobilitate le vostre forze per farcela da soli.
Puoi iniziare a cercare le offerte di lavoro da casa, consultando siti specifici anche per l’ Estero, come monster o workopolis che offrono anche la possibilità di ricevere una newsletter giornaliera direttamente nella tua casella di posta elettronica. Una volta che hai trovato le proposte che ti interessano, dovrai inviare per e-mail la risposta all’ annuncio, allegando il tuo curriculum vitae accompagnato dalla lettera di presentazione, dove avrai cura di spiegare le motivazioni che ti hanno spinto a cercare lavoro all’ estero.
Una volta che l’ Azienda ti ha risposto e si è mostrata interessata alla tua proposta, puoi prendere accordi sulla stessa e recarti in zona per avere un colloquio di selezione. Per i primi giorni in cui starai all’ Estero puoi prenotare degli ostelli della gioventù, che offrono prezzi convenienti e servizi di pernottamento molto validi. Un’ altra alternativa valida è quella di proporti come ragazzo/a alla pari, in cui una famiglia ti ospiterà in attesa di una tua occupazione stabile, e tu in cambio offrirai aiuto in ambito domestico o di babysitter.
In Canada le istituzioni sono molto attente al lavoro giovanile. Puoi rivolgerti quindi direttamente all’ HRSDC, ovvero l’ Organo Federale per il Mercato del Lavoro in Canada.
Questo Ente offre consulenza personalizzata e aiuto nella compilazione del tuo curriculum vitae, in modo da renderlo specifico per il tipo di lavoro che stai cercando. Il personale inoltre ti metterà in contatto con le varie aziende e ti fisserà dei colloqui di reclutamento. Tieniti sempre aggiornato anche leggendo i vari giornali di annunci lavorativi della zona, che spesso trovi anche nelle stazioni della metropolitana o nelle agenzie di collocamento.
Read MoreCome Cambiare Lavoro in Tempo di Crisi
La crisi economica che stiamo attraversando è un problema trasversale che coinvolge praticamente tutti i settori del lavoro e non guarda in faccia neppure all’età: oggi infatti la disoccupazione non riguarda solamente le generazioni più giovani, ma anche lavoratori di mezza età che si ritrovano a dovere ricominciare da capo all’improvviso.
E tante persone, anche senza avere perso il proprio posto di lavoro, decidono di mollare l’impiego attuale per cercarne uno migliore, che sia più stabile o più redditizio, che si adatti meglio alle loro esigenze.
Ma è davvero impossibile cambiare lavoro in tempo di crisi? Certo che no. Vediamo insieme come comportarsi quando ci si ritrova in questo tipo di problematiche.
Se siamo oltremodo delusi dalla nostra odierna occupazione, se sappiamo oramai con certezza che, a causa della crisi, la nostra ditta dovrà chiudere e quindi perderemo il posto, oppure soltanto se dobbiamo trasferirci altrove e di conseguenza lasciare il lavoro, eccoci di fronte a una scelta davvero impegnativa: come faremo ora per trovare un altro impiego?
Focalizziamo con la massima attenzione la situazione in cui ci troviamo: in particolare concentriamoci su ciò che sappiamo fare, ciò che ci piacerebbe fare e su quelle che sono le nostre effettive esigenze concrete (lo stipendio, gli orari di lavoro, la flessibilità dell’impiego e via dicendo).2
Cambiare lavoro significa innanzitutto cambiare quindi le proprie abitudini; a cosa siamo disposti a rinunciare? Che cosa invece vorremmo mantenere come è attualmente?
A partire da queste semplicissime domande – e dalle risposte che daremo loro – ecco che potremo cominciare ad ottenere un quadro più complesso e meglio definito della nostra problematica, nonchè del lavoro che vorremmo cercare ora.
Una volta affrontato questo step di preparazione, potremo iniziare la ricerca vera e propria.
Cambiare lavoro in tempo di crisiQuesto significa darsi da fare sia personalmente, presentandoci nelle aziende in cui vorremmo essere assunti, sia per conto terzi, affidando un nostro curriculum aggiornato (in base alle considerazioni qui sopra trattate) alle agenzie interinali o ai Centri per l’impiego (gli ex uffici di collocamento, per intenderci)
Cambiare lavoro in tempo di crisi vuole anche dire, però, avere una notevole capacità di adattarsi e di stringere i denti: se non è un cambio che facciamo per nostra scelta, soprattutto.
Come Gestire un’Etichetta Discografica Indipendente
Oggi è molto diffuso il fenomeno delle etichette indipendenti. Si sono create scene, sono nate tendenze e controculture attorno ad esse, e nuovi gruppi che hanno influenzato il suono e la visione della musica contemporanea. Oggi è facile fondare un’etichetta, puoi farlo anche tu.
La gestione di un’etichetta indipendente è legata soprattutto alla produzione artistica di determinate band ed artisti che hanno del talento e che a tuo parere potrebbero ottenere successo. Quindi il modo migliore per scoprire questi nuovi talenti è quello di girare per i club ed osservare attentamente gli artisti che si esibiscono.
Se l’artista è indipendente ed attrezzato per realizzare il disco da solo, senza nessun finanziamento esterno, aspetta che ti consegni il disco già pronto, magari puoi collaborare dandogli qualche consiglio su scelte di ogni tipo. Se invece l’artista è sprovveduto di mezzi, puoi finanziare la registrazione e tutto quanto.
Se l’artista ti fornisce il disco finito dovrai soltanto preoccuparti della promozione su siti internet, inviandolo a fanzine e riviste di musica in genere ed i ricavi delle vendite saranno ripartiti secondo l’accordo. Se invece sei il finanziatore del disco, in genere si usa fare in modo che sui ricavi si raggiunge prima il break even point delle spese di produzione e poi si ripartono le quote. Ovviamente gli accordi sono strettamente legati alla situazione che andrai a creare.
Read MoreCome Diventare un Giudice
Quella del giudice è un’occupazione molto ambita per varie ragioni, quale soddisfazione professionale, potere, importanza dello stipendio. Ma avere la possibilità di indossare la toga non risulta una operazione così scontata. Cosa fare quindi per diventare giudice?
Innanzitutto si deve essere in possesso di una laurea magistrale in giurisprudenza. Una volta ottenuta occorre superare il concorso pubblico, che si tiene una volta ogni anno, ripetibile solamente tre volte nella vita. La prima parte, costituita da una prova scritta, verte nella stesura di tre elaborati, rispettivamente di diritto civile, amministrativo e penale. Una volta ottenuto un esito positivo in tutte e tre le prove, sarà l’orale a decretare o meno il superamento del concorso. Esso verte sulla discussione di tredici materie, passando dal diritto civile al diritto comunitario al diritto internazionale, fino ad un colloquio in lingua straniera a scelta tra spagnolo, inglese tedesco o francese. file5601297827370
Per il neo giudice si aprono così le porte del lavoro, attraverso un tirocinio obbligatorio e retribuito della durata di circa due anni, in qualità di uditore giudiziario in sede di Corte di Appello, dopo di che si diventa giudice a tutti gli effetti.
Perché scegliere di fare il giudice e non il notaio o l’avvocato?
La retribuzione del giudice è vincolata a dei “passaggi di grado”, dovuti all’anzianità di servizio. I fattori da tenere in considerazione sono: stipendio, indennità integrativa speciale, indennità giudiziaria.
Dopo due anni dalla nomina di uditore si diviene giudice di tribunale al primo livello retributivo, che dopo tre anni permette già di guadagnare dai 3mila ai 4mila euro.
Ma quali sono le competenze di un giudice? Come distinguere i vari giudici?
I giudici possono essere classificati in molteplici modi, in base alla loro funzione. Troviamo infatti:
– il giudice amministrativo, composto dal Consiglio di Stato, dal T.A.R. (Tribunale Amministrativo Regionale) e dai giudici amministrativi speciali;
– il giudice civile, per le contravvenzioni;
– il giudice penale, per i reati;
– il giudice di pace, per la giurisdizione in materia civile e penale di minore entità;
– il giudice minorile, nell’ambito del Tribunale per i minorenni.
Ci sono poi anche il giudice di sorveglianza, del lavoro, delegato, onorario, tutelare, popolare, ordinario, speciale e straordinario.
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