Fac simile autodichiarazione prima casa​

Accompagnare chi sta per acquistare la prima casa significa offrire chiarezza e sicurezza: l’autodichiarazione è un atto semplice nella forma ma rilevante nella sostanza, perché determina l’accesso a benefici fiscali e vincoli amministrativi. In questa guida troverai spiegazioni pratiche su cosa dichiarare, come formulare il testo in modo corretto e quali elementi imprescindibili non devono mai mancare, insieme a un modello esemplificativo e a una checklist per evitare errori comuni.

Affronteremo i requisiti tipici (dati anagrafici, codice fiscale, residenza o impegno a trasferirla entro i termini previsti, eventuali esclusioni relative a proprietà già possedute), le modalità di sottoscrizione e consegna, e le conseguenze di una dichiarazione non veritiera. Ti fornirò anche suggerimenti di stile: linguaggio chiaro, frasi brevi, uso del tempo presente e precisione nelle date e nei riferimenti catastali, in modo che il documento sia immediatamente leggibile e opponibile agli uffici competenti.

Ricorda che le normative possono variare nel tempo e a seconda del contesto locale: questa guida è pensata per orientarti, ma in caso di situazioni complesse (comproprietà, compravendite con condizioni particolari, o dubbi sull’applicabilità delle agevolazioni) è sempre consigliabile consultare un professionista o l’ufficio tributi del Comune. Con pochi accorgimenti potrai redigere un’autodichiarazione efficace, corretta e sicura.

Come scrivere autodichiarazione prima casa​

L’autodichiarazione per fruire delle agevolazioni “prima casa” deve essere redatta con linguaggio chiaro, preciso e privo di ambiguità, perché costituisce un atto con valore giuridico che il dichiarante assume sotto la propria responsabilità. Prima di iniziare a scrivere bisogna avere a portata di mano i dati anagrafici completi del dichiarante (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza attuale), l’indirizzo e gli estremi catastali dell’immobile oggetto dell’acquisto, e ogni documento che si intende allegare o richiamare. La dichiarazione normalmente viene resa ai sensi del DPR 445/2000 (dichiarazione sostitutiva di certificazioni e dell’atto di notorietà) e può essere inserita nell’atto di compravendita autenticato dal notaio oppure allegata alla pratica amministrativa o fiscale; per questa ragione è opportuno indicare esplicitamente la normativa di riferimento e la formula di sottoscrizione finale in cui si cita l’articolo pertinente.

Nel corpo del testo si formulano frasi semplici e dirette che enuncino la sussistenza dei requisiti richiesti per ottenere l’agevolazione “prima casa”: la titolarità esclusiva o coniugale del dichiarante, l’assenza di proprietà di altri immobili residenziali nel medesimo comune (quando questo requisito è previsto), l’impegno a stabilire la propria residenza nell’immobile acquistato entro il termine previsto dalla normativa che regola l’agevolazione, e la dichiarazione che non si è usufruito in precedenza delle medesime agevolazioni su altra abitazione salvo le eccezioni previste dalla legge. È importante evitare formulazioni dubbie come “per quanto mi risulta” o “ad oggi credo” e preferire affermazioni nette come “dichiaro di non essere proprietario di…”, accompagnate, se necessario, da specifiche esplicative (ad esempio precisando se si tratta di proprietà a titolo personale o in comunione).

Nella parte finale va inserita la data e il luogo in cui si sottoscrive la dichiarazione e la sottoscrizione del dichiarante; se la dichiarazione è resa davanti a un pubblico ufficiale o viene autenticata dal notaio, va riportata anche l’autenticazione e i riferimenti del pubblico ufficiale. È buona prassi indicare gli eventuali allegati, come copia del documento d’identità e codice fiscale, copia dell’atto di acquisto o gli estremi catastali, ma indicando gli allegati si deve essere certi che tali documenti siano effettivamente presenti e conformi. Occorre altresì ricordare che una dichiarazione mendace comporta sanzioni penali e la perdita delle agevolazioni ottenute, pertanto ogni affermazione va fatta con piena cognizione di causa; per casi particolari, come proprietà in comunione, acquisti per eredità, o trasferte per motivi di lavoro, conviene sempre consultare il notaio o un professionista fiscale prima di firmare.

Per facilitare la redazione si può seguire uno stile sobrio e formale: aprire con l’indicazione del soggetto che dichiara e del suo ruolo rispetto all’immobile, proseguire con le singole affermazioni che attestano il possesso dei requisiti per la prima casa formulate in modo esplicito e non condizionato, concludere richiamando la normativa e dichiarando consapevolezza delle sanzioni per false dichiarazioni, quindi la data e la firma. Un esempio di frase utile, da adattare al caso concreto e verificare con il professionista di riferimento, potrebbe essere: “Il sottoscritto [nome e cognome], nato a [luogo] il [data], codice fiscale [CF], residente in [indirizzo], dichiara, ai sensi del DPR 445/2000, che l’immobile sito in [indirizzo e riferimenti catastali] è acquistato per essere utilizzato come prima casa, che non è titolare di diritti reali di proprietà su altro immobile ad uso abitativo nel Comune di [nome comune], e si impegna a trasferire la propria residenza nell’immobile suddetto entro il termine previsto dalla normativa vigente.” Terminata la dichiarazione vanno riportati data, luogo e firma e, se richiesto, allegata copia del documento di identità. Per ogni dubbio interpretativo o per formulazioni da inserire nell’atto notarile, è consigliabile rivolgersi al notaio o a un consulente fiscale per adeguare la dichiarazione alla specifica situazione personale e alle eventuali novità normative.

Fac simile autodichiarazione prima casa​

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DPR 28/12/2000 N. 445
per fruire delle agevolazioni “prima casa”

Il/La sottoscritto/a ___________________
nato/a a ___________________ (Prov. __________) il ___________________
codice fiscale ___________________
residente in ___________________ (Comune) via/p.zza ___________________ n. ___________________
recapito telefonico ___________________ e-mail ___________________

DICHIARA sotto la propria responsabilità quanto segue:

1) che l’immobile oggetto della presente istanza è sito in ___________________ (Comune) via/p.zza ___________________ n. ___________________, identificato al Catasto Fabbricati al foglio ___________________, particella ___________________, subalterno ___________________;

2) che l’immobile di cui al punto 1 è destinato ad essere la sua abitazione principale (prima casa) e che egli/ella:
a) è attualmente residente nel Comune di ___________________ (indicare se già residente) ___________________;
b) si impegna a trasferire la propria residenza nel Comune di ___________________ entro il termine di 18 mesi dall’acquisto dell’immobile (se non già residente) ___________________;

3) di non essere, alla data della presente dichiarazione, titolare esclusivo o in comunione con il coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su altro immobile nel territorio nazionale acquistato con le agevolazioni “prima casa” ___________________;

4) di non aver già usufruito delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della “prima casa” per un altro immobile (se afferma diversamente indicare i dati dell’immobile e la data di acquisto) ___________________;

5) che, alla data della sottoscrizione, non risultano a suo nome altri immobili nel Comune di ___________________ o in Comune diverso che comportino la decadenza dalle agevolazioni prima casa (in caso contrario indicare quali) ___________________;

6) di essere consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 DPR 445/2000 e della decadenza dai benefici eventualmente già ottenuti.

Allegati (se richiesti): copia documento d’identità ___________________; copia codice fiscale/tessera sanitaria ___________________; eventuale altro documento ___________________.

Luogo ___________________ Data ___________________

Firma ___________________

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Fac simile manleva per torta

Chi prepara, consegna o serve una torta in un evento pubblico o privato può voler ridurre i rischi legali legati a reazioni allergiche, contaminazioni o danni accidentali: la manleva è lo strumento formale che trasferisce o limita tali responsabilità. Questa guida spiega in modo pratico come redigere una dichiarazione chiara e efficace, quali elementi fondamentali inserire (identificazione delle parti, descrizione del prodotto, assunzione del rischio, clausola di esonero e indicazione della legge applicabile) e come formulare frasi semplici ma giuridicamente utili. Troverai suggerimenti sul linguaggio da usare, sulla gestione delle informazioni sugli ingredienti e sulle modalità di firma e conservazione dei documenti. Pur essendo pensata per chi vuole tutelarsi nella pratica quotidiana, la guida raccomanda di far revisionare i moduli in casi complessi o commerciali da un consulente legale.

Come scrivere manleva per torta

Per scrivere una manleva relativa a una torta occorre prima chiarire con precisione lo scopo del documento: proteggere il venditore, il pasticcere o l’organizzatore da responsabilità che possano derivare dall’uso, dal trasporto, dalla conservazione o dal consumo del prodotto, senza però rendere il testo oscuro o ingiustificatamente oneroso per la controparte. Il primo passo è identificare in modo inequivocabile le parti coinvolte e l’oggetto della manleva, specificando i nominativi completi, eventuali ragioni sociali, indirizzi e il riferimento preciso all’ordine (data, luogo dell’evento, descrizione della torta: dimensioni, ingredienti dichiarati, decorazioni particolari e eventuali istruzioni di consegna). Una definizione chiara riduce il rischio di contestazioni sulla cosa a cui la manleva si riferisce.

Nel corpo del testo è importante inserire una dichiarazione del committente o del destinatario della torta nella quale si affermi che egli ha ricevuto tutte le informazioni necessarie circa gli ingredienti e le modalità di conservazione e trasporto, nonché la consapevolezza dei rischi connessi al consumo di alimenti preparati, soprattutto in relazione ad allergie o intolleranze. Una formulazione efficace potrebbe essere: “Il Cliente dichiara di aver ricevuto informazioni sugli ingredienti utilizzati nella preparazione della torta e di aver comunicato per iscritto eventuali allergie o intolleranze note; altresì prende atto che, nonostante le cautele adottate, non è possibile escludere completamente il rischio di contaminazione crociata.” Questo tipo di frase chiarisce le responsabilità informative e il limite delle garanzie tecniche del pasticcere.

La clausola di manleva vera e propria deve esprimere in modo esplicito che il cliente solleva e manleva il fornitore da responsabilità, costi, richieste di risarcimento, spese legali e altre pretese derivanti dal consumo o dall’uso della torta, incluse eventuali conseguenze legali di terzi. È utile dare concretezza all’ambito della manleva, specificando se essa copre danni alla persona, danni patrimoniali, richieste di risarcimento derivanti da reazioni allergiche o intossicazioni, nonché eventuali controversie legate alla consegna o alla conservazione. Una possibile formulazione è: “Il Cliente si impegna a tenere indenne e a manlevare il Fornitore da qualsiasi responsabilità, pretesa, danno, perdita o spesa (comprese le spese legali) derivante dall’uso o consumo della torta, salvo il caso di dolo o colpa grave del Fornitore.”

Occorre inoltre trattare la questione della limitazione della responsabilità: è prassi ragionevole prevedere una limitazione massima dell’importo risarcibile, ad esempio pari al prezzo pagato per la torta, e stabilire un termine entro il quale eventuali contestazioni devono essere sollevate, per evitare reclami tardivi che rendono difficile verificare fatti e responsabilità. Una formula tipica può essere: “La responsabilità complessiva del Fornitore nei confronti del Cliente per qualsiasi danno connesso alla torta non potrà in ogni caso eccedere l’importo totale pagato per la torta, e qualsiasi reclamo dovrà essere presentato per iscritto entro X giorni dalla consegna.” È importante però che limiti e termini non siano manifestamente lesivi dei diritti fondamentali del consumatore, poiché potrebbero essere considerati nulli se contrari alla normativa imperativa.

Non trascurare le istruzioni pratiche e le dichiarazioni di cura: indicare le modalità consigliate di trasporto, temperatura di conservazione e tempo massimo per il consumo, con la precisazione che il mancato rispetto di tali istruzioni esonera il fornitore da responsabilità. Inserire una clausola che disciplini la consegna e il ritiro, chiarendo chi è responsabile del trasporto e a quale momento si considera avvenuto il trasferimento del rischio, ad esempio “il rischio relativo alla torta si trasferisce al Cliente al momento della consegna/ritiro e da quel momento il Cliente è responsabile della sua corretta conservazione e del consumo.”

Per rendere la manleva più robusta dal punto di vista formale è consigliabile prevedere disposizioni accessorie quali la dichiarazione di veridicità delle informazioni fornite dal cliente (per esempio sull’elenco degli invitati con allergie), l’indicazione del foro competente e della legge applicabile in caso di controversie, e una clausola di separabilità che mantenga valide le altre parti del contratto qualora una disposizione fosse ritenuta nulla. Evitare termini vaghi o ambigui: la chiarezza linguistica aiuta l’interpretazione in caso di contenzioso. Usa frasi brevi, termini giuridici solo quando necessari e, se impieghi definizioni tecniche o abbreviate, definiscile una volta all’inizio del testo.

La forma finale deve prevedere lo spazio per la firma datata delle parti, eventualmente con l’aggiunta di una firma per ricevuta della consegna, e la conservazione di una copia firmata da ciascuna parte. In presenza di clienti minorenni o di eventi pubblici, valuta l’opportunità di ulteriori cautele, come il coinvolgimento dei genitori o di un responsabile dell’evento. Infine, prima di utilizzare sistematicamente la manleva è prudente farla esaminare da un professionista legale per verificarne la conformità alla normativa locale e la sua efficacia rispetto al tipo di attività svolta: quanto qui indicato è orientativo e non sostituisce una consulenza personalizzata.

Fac simile manleva per torta

MANLEVA PER TORTA

Io sottoscritto/a:
Nome e cognome: ___________________
Codice fiscale/Partita IVA: ___________________
Indirizzo: ___________________
Telefono: ___________________
Email: ___________________

in qualità di destinatario/committente (di seguito “Il Cliente”),

e

Nome del fornitore/pasticceria/realizzatore della torta: ___________________
Ragione sociale (se diversa): ___________________
Codice fiscale/Partita IVA: ___________________
Indirizzo: ___________________
Telefono: ___________________
Email: ___________________

Premesso che
– Il Fornitore si impegna a preparare la torta descritta di seguito per conto del Cliente;
– Il Cliente riconosce di avere ricevuto informazioni sugli ingredienti utilizzati nella preparazione della torta;

Si conviene quanto segue.

1. Descrizione della torta
Tipo/Occasione: ___________________
Peso/Dimensioni: ___________________
Decorazione e componenti particolari: ___________________
Elenco ingredienti fornito dal Fornitore (se necessario, allegare): ___________________

2. Dichiarazioni del Cliente
Il/la sottoscritto/a dichiara di:
a) essere a conoscenza degli ingredienti indicati sopra e di aver comunicato per iscritto al Fornitore eventuali allergie, intolleranze o condizioni mediche rilevanti: ___________________
b) non ritenere il Fornitore responsabile per reazioni avverse dovute a omissioni o informazioni fornite in modo inesatto da parte del Cliente o da terzi: ___________________

3. Manleva e liberatoria
Il Cliente, con la sottoscrizione del presente documento, manleva e tiene indenne il Fornitore, i suoi dipendenti, collaboratori, rappresentanti e ausiliari da qualunque responsabilità, richiesta di risarcimento, azione legale, costo, spesa o danno (compresi, a titolo esemplificativo, danni alla persona, problemi di salute, reazioni allergiche, intossicazioni, perdite economiche) derivante dall’uso, trasporto, conservazione, consumo o somministrazione della torta dopo la consegna/ritiro da parte del Cliente, salvo il caso di dolo o colpa grave del Fornitore.

4. Conservazione, trasporto e consumo
Il Cliente si impegna a seguire le istruzioni fornite dal Fornitore in merito a trasporto, conservazione e consumo della torta: ___________________
Il Cliente assume ogni responsabilità per eventuali danni conseguenti a mancato rispetto di tali istruzioni.

5. Varianti, personalizzazioni e decadimento
Eventuali richieste di modifiche o personalizzazioni comunicate dopo la produzione non danno diritto a responsabilità del Fornitore per difformità rispetto alle aspettative del Cliente. Eventuali difetti evidenti devono essere contestati al momento del ritiro/consegna.

6. Informativa e consenso (se richiesto)
Il Cliente acconsente al trattamento dei propri dati personali ai fini dell’esecuzione dell’ordine e per eventuali comunicazioni relative al presente servizio: Sì ______ No ______

7. Foro competente e legge applicabile
Per qualsiasi controversia derivante dall’interpretazione o esecuzione del presente atto sarà competente il foro di ___________________ e sarà applicabile la legge italiana.

8. Durata ed efficacia
La presente manleva ha efficacia a partire dalla data di consegna/ritiro della torta: Data consegna/ritiro: ___________________

Firma del Cliente (o del genitore/tutore se il Cliente è minorenne):
Firma: ___________________
Data: ___________________

Firma del Fornitore (per presa visione):
Firma: ___________________
Data: ___________________

Eventuali testimoni (facoltativo):
Nome e cognome: ___________________ Firma: ___________________
Nome e cognome: ___________________ Firma: ___________________

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Fac simile manleva per taglio alberi con cessione legna

Redigere una manleva per il taglio di alberi, con contestuale cessione della legna, è un passaggio fondamentale per tutelare tutte le parti coinvolte da responsabilità civili e controversie future. Questo tipo di documento permette al proprietario del terreno di autorizzare un terzo all’abbattimento degli alberi, trasferendo la responsabilità per eventuali danni a persone o cose durante le operazioni, e regolamentando la proprietà e il ritiro della legna risultante. Nella stesura di una manleva efficace è necessario prestare particolare attenzione alla chiarezza delle clausole, alla specificità delle condizioni e all’indicazione dettagliata dei soggetti, degli obblighi e delle responsabilità. In questa guida ti accompagneremo passo dopo passo nell’elaborazione di un testo corretto, completo e conforme alle normative vigenti, così da garantire sicurezza e tranquillità a tutti i soggetti interessati.

Come scrivere manleva per taglio alberi con cessione legna

Una manleva per il taglio di alberi con cessione della legna è un documento che riveste grande importanza sia dal punto di vista formale che sostanziale, poiché serve a tutelare la parte che autorizza il taglio (solitamente il proprietario del terreno o dell’albero) da eventuali responsabilità civili, amministrative o penali che potrebbero insorgere in seguito all’esecuzione dei lavori, nonché a regolare la cessione del legname risultante dall’intervento. Per redigere correttamente una manleva di questo tipo, è necessario partire dall’identificazione precisa delle parti coinvolte, ovvero chi concede l’autorizzazione (manlevante) e chi esegue materialmente il taglio (manlevato), specificando per ciascuno i dati anagrafici e, se si tratta di soggetti diversi, anche eventuali imprese o ditte incaricate.

Il testo deve poi descrivere in modo dettagliato l’oggetto della manleva: occorre indicare chiaramente quali alberi vengono tagliati, possibilmente individuandoli con riferimenti catastali, fotografici o planimetrici, e specificare il luogo dell’intervento. È essenziale richiamare l’eventuale autorizzazione comunale o fitosanitaria, qualora necessaria, precisando se essa è già stata rilasciata e da chi incombe l’obbligo di ottenerla. Una volta identificato l’oggetto, il cuore della manleva consiste nell’esplicitare che il manlevato si assume ogni responsabilità derivante dall’esecuzione dei lavori, impegnandosi a tenere indenne il proprietario da danni a persone, cose, infrastrutture pubbliche e private, sia durante che dopo il taglio. È importante specificare che la responsabilità copre anche eventuali infortuni sul lavoro e l’osservanza delle normative in materia di sicurezza, oltre che il rispetto delle norme ambientali e paesaggistiche.

La parte relativa alla cessione della legna deve essere altrettanto chiara: bisogna stabilire se la legna derivante dal taglio viene ceduta gratuitamente o a fronte di un corrispettivo, precisando la quantità approssimativa e le modalità di asporto dal luogo, nonché se ci sono tempi o condizioni particolari da rispettare. È opportuno inserire una clausola che attribuisca al manlevato ogni onere relativo allo smaltimento di residui e ramaglie, così da sollevare ulteriormente il proprietario da incombenze successive. Nel documento va anche previsto che il manlevato si impegni a ripristinare lo stato dei luoghi, per quanto possibile, a conclusione dei lavori.

Dal punto di vista formale, la manleva deve essere redatta in duplice copia, datata e sottoscritta da entrambe le parti, con l’eventuale apposizione della firma per accettazione specifica delle clausole di esonero di responsabilità, come richiesto dalla normativa vigente. Se il taglio interessa aree soggette a vincoli o servitù, è consigliabile fare menzione di aver informato (o di essere stati autorizzati da) eventuali terzi titolari di diritti sull’area. Nei casi più complessi, può essere utile allegare planimetrie, fotografie o copia delle autorizzazioni amministrative.

Una manleva così strutturata, redatta in modo chiaro e completo, consente di tutelare entrambe le parti, fissando diritti, responsabilità e obblighi in maniera trasparente, e rappresenta uno strumento fondamentale per evitare contenziosi futuri legati alla gestione e alla cessione del legname proveniente dal taglio degli alberi.

Fac simile manleva per taglio alberi con cessione legna

MODELLO GENERICO DI MANLEVA PER TAGLIO ALBERI CON CESSIONE LEGNA

Tra
Il Sig./La Sig.ra ____, nato/a a il ____, residente in ____, via __, codice fiscale ____ (di seguito denominato “Proprietario”),

e

Il Sig./La Sig.ra ____, nato/a a il ____, residente in ____, via __, codice fiscale ____ (di seguito denominato “Beneficiario”),

PREMESSO CHE

  • Il Proprietario è proprietario del terreno sito in ____, identificato al Catasto al Foglio , Particella _____;
  • Su detto terreno insistono uno o più alberi che il Proprietario intende far abbattere;
  • Il Beneficiario si è reso disponibile ad effettuare a propria cura e spese il taglio degli alberi sopra menzionati, con diritto di trattenere la legna ricavata; 

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

    1. Il Proprietario autorizza il Beneficiario ad accedere al proprio terreno e a procedere al taglio degli alberi elencati di seguito:
      ____
      ____
    2. Il Beneficiario si impegna a svolgere il taglio, la raccolta e asportazione della legna a propria cura, rischio e spese, facendosi carico di ogni onere relativo (eventuali permessi, segnalazioni, smaltimento residui, ecc.).
    3. Il Proprietario cede gratuitamente al Beneficiario tutta la legna ricavata dal taglio degli alberi indicati.
    4. Il Beneficiario solleva e manleva il Proprietario da ogni responsabilità, civile e penale, derivante da danni a persone, animali o cose che possano verificarsi durante le operazioni di taglio, raccolta e trasporto della legna.
    5. Il Beneficiario si impegna a ripristinare, per quanto possibile, lo stato dei luoghi al termine dei lavori.
    6. Il presente accordo ha validità dalla data di sottoscrizione fino al completamento delle operazioni sopra descritte. 

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo ____, data____

Firma del Proprietario ____

Firma del Beneficiario ____

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Fac simile manleva per mostra fotografica

Nel mondo dell’organizzazione di eventi culturali, come le mostre fotografiche, è fondamentale tutelare sia gli organizzatori che i partecipanti da eventuali responsabilità legali. Una manleva—o liberatoria—è un documento essenziale che protegge le parti coinvolte da richieste di risarcimento o controversie relative all’uso delle opere, alla sicurezza dell’evento o ad altre questioni legali. In questa guida, approfondiremo gli elementi chiave per redigere una manleva efficace, chi deve firmarla e quali clausole non possono mancare, fornendo esempi pratici e consigli utili per garantire una gestione trasparente e sicura della vostra mostra fotografica.

Come scrivere manleva per mostra fotografica

Scrivere una manleva per una mostra fotografica è un processo che richiede attenzione sia agli aspetti giuridici sia a quelli pratici dell’evento. La manleva, infatti, serve a tutelare gli organizzatori dell’esposizione da eventuali responsabilità derivanti dalla partecipazione dei fotografi o di terzi, e a chiarire i limiti delle responsabilità reciproche.

Per iniziare, è fondamentale identificare con precisione le parti coinvolte: chi organizza la mostra, chi espone le opere e, se necessario, chi mette a disposizione lo spazio. I dati anagrafici e i riferimenti legali di tutti devono essere riportati in modo chiaro. Si passa poi a una descrizione dettagliata dell’evento: il titolo della mostra, la sua durata, la sede, le date di allestimento e disallestimento, e ogni altra informazione specifica che possa essere rilevante.

Un elemento centrale della manleva risiede nella dichiarazione con cui il fotografo o l’espositore solleva l’organizzazione da responsabilità relative a danni, furti, smarrimenti o deterioramenti delle opere durante tutte le fasi dell’evento. Questo va espresso in modo inequivocabile, specificando che l’organizzazione non risponde di alcun danno materiale o immateriale che possa occorrere alle opere stesse o ad altre persone a causa dell’esposizione. È altrettanto importante indicare eventuali misure di sicurezza predisposte dagli organizzatori, chiarendo se si tratti di una semplice sorveglianza o se sia prevista una copertura assicurativa, e, in quest’ultimo caso, quali siano i massimali e le condizioni.

Un altro aspetto da considerare riguarda i diritti sulle immagini. Nella manleva, il fotografo generalmente dichiara di essere unico titolare dei diritti sulle opere esposte e si assume la piena responsabilità per eventuali violazioni di copyright o diritti di terzi. Deve anche autorizzare, ove necessario, l’organizzazione a utilizzare le immagini per fini promozionali legati alla mostra, come la pubblicazione su cataloghi, siti web, social media e materiali pubblicitari, specificando sempre i limiti di tale utilizzo e il rispetto della paternità dell’opera.

Non va trascurato il riferimento al trattamento dei dati personali, in ottemperanza alle normative vigenti sulla privacy. Il fotografo deve essere informato su quali dati saranno raccolti e per quali finalità, e dare il proprio consenso esplicito.

Infine, la manleva deve essere datata e firmata dall’espositore, preferibilmente per esteso, e può essere richiesta una copia di un documento di identità in allegato, per garantire l’autenticità della sottoscrizione. Una formulazione chiara, senza ambiguità e con un linguaggio accessibile, aiuta a prevenire malintesi e a tutelare entrambe le parti. In caso di dubbi o di situazioni particolari, è sempre consigliabile rivolgersi a un legale per adattare il testo alle specificità dell’evento e alla normativa vigente, assicurando così una copertura completa e adeguata.

Fac simile manleva per mostra fotografica

MODELLO GENERICO DI MANLEVA PER MOSTRA FOTOGRAFICA

Io sottoscritto/a _____________
nato/a a __ il ____
residente in _____

indirizzo __________________
telefono _ e-mail ____

in qualità di:
☐ Fotografo/a
☐ Espositore/trice
☐ Altro (specificare) ___

PARTECIPANTE alla mostra fotografica denominata:
__
che si terrà presso ____
dal ____ al ____________

DICHIARO

  • di essere l’autore ovvero di detenere tutti i diritti di utilizzo e diffusione delle fotografie esposte;
  • che le immagini presentate non ledono in alcun modo diritti di terzi, incluse le norme relative alla privacy, al diritto d’autore e ad altri diritti connessi;
  • di assumermi ogni responsabilità civile e penale per i contenuti delle fotografie presentate e per gli eventuali danni a persone o cose causati dall’esposizione delle stesse;
  • di manlevare e tenere indenne gli organizzatori della mostra, i loro collaboratori e/o incaricati da qualsiasi responsabilità, richiesta di risarcimento, danno o pretesa avanzata da terzi, a qualunque titolo, derivante dalla partecipazione alla suddetta mostra e dall’esposizione delle fotografie;
  • di autorizzare, senza nulla a pretendere, l’utilizzo delle immagini esposte ai fini promozionali e documentativi della mostra stessa, nel rispetto della normativa vigente. 

Luogo e data _

Firma ___

(Allega documento di identità in corso di validità)

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Fac simile manleva per consegna software

Nell’ambito della consegna di soluzioni software, la stesura di una manleva rappresenta una misura fondamentale per tutelare le parti coinvolte da rischi e responsabilità impreviste. Chi sviluppa o fornisce software, infatti, si trova spesso ad affrontare scenari complessi, in cui i confini delle responsabilità possono risultare poco chiari. Una manleva ben redatta, oltre a proteggere il fornitore da eventuali rivendicazioni o danni derivanti dall’uso del software, contribuisce a definire con trasparenza i limiti dell’impegno assunto, favorendo così rapporti commerciali più sereni e professionali. In questa guida, illustreremo gli elementi essenziali che una manleva per la consegna di software dovrebbe contenere, offrendo consigli pratici per redigerla in modo chiaro, efficace e conforme alle normative vigenti.

Come scrivere manleva per consegna software

La redazione di una manleva per la consegna di un software richiede attenzione e precisione, poiché si tratta di un documento legale che tutela le parti coinvolte, in particolare chi fornisce il software. È fondamentale che la manleva sia chiara, dettagliata e coerente con la normativa vigente, oltre che adattata alle specifiche esigenze del progetto e delle parti.

Per cominciare, occorre individuare con esattezza i soggetti coinvolti, ossia chi concede la manleva (di solito il destinatario o utilizzatore del software) e chi ne beneficia (normalmente lo sviluppatore o il fornitore). La corretta identificazione delle parti, completa di dati anagrafici e sede legale, evita eventuali ambiguità future.

Successivamente, bisogna descrivere in modo puntuale l’oggetto della manleva, indicando il software oggetto della consegna con la maggiore precisione possibile, specificando nome, versione, funzionalità principali, eventuali moduli aggiuntivi e ogni altro dettaglio rilevante che possa identificare univocamente il prodotto. È utile includere anche la data e le modalità della consegna, nonché i limiti di utilizzo eventualmente previsti contrattualmente.

La parte centrale della manleva riguarda l’assunzione di responsabilità da parte del manlevante, ossia colui che si impegna a tenere indenne il fornitore da eventuali pretese, danni, richieste di risarcimento o responsabilità che possano derivare dall’uso del software dopo la consegna. È importante specificare con attenzione quali rischi sono coperti dalla manleva: ad esempio, eventuali malfunzionamenti dovuti a un uso non conforme alle istruzioni, modifiche non autorizzate, integrazioni con altri sistemi non previsti o qualsiasi altro utilizzo che esuli dal contratto originale. Allo stesso tempo, occorre circoscrivere la manleva alle sole responsabilità effettivamente trasferite, escludendo quelle che per legge non possono essere oggetto di manleva, come la responsabilità per dolo o colpa grave.

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’ambito temporale della manleva, che deve essere definito in modo chiaro. Si può stabilire che la manleva abbia effetto a partire dalla data di consegna del software e per tutta la durata del suo utilizzo, oppure per un periodo specifico, a seconda degli accordi tra le parti.

Non bisogna trascurare, inoltre, di disciplinare la legge applicabile e il foro competente, in modo che eventuali controversie siano facilmente gestibili e risolvibili secondo le norme di un ordinamento giuridico noto alle parti.

Infine, per conferire validità legale al documento, la manleva deve essere sottoscritta da entrambe le parti, preferibilmente in presenza di testimoni o con firma digitale, se il documento viene redatto in formato elettronico. L’utilizzo di un linguaggio semplice, ma giuridicamente preciso, aiuta a evitare incomprensioni e fraintendimenti, garantendo trasparenza e tutela reciproca.

Scrivere una manleva efficace richiede quindi non solo competenze giuridiche, ma anche una profonda comprensione del contesto tecnico e contrattuale in cui si inserisce il software, affinché il documento risulti realmente utile e non solo una mera formalità.

Fac simile manleva per consegna software

MANLEVA PER CONSEGNA SOFTWARE

Tra:

[NOME AZIENDA/PROFESSIONISTA CONSEGNATARIO], con sede legale in [INDIRIZZO], C.F./P.IVA [CODICE FISCALE/PARTITA IVA], rappresentata da [NOME E COGNOME], in qualità di [CARICA], di seguito denominata “Consegnatario”;

e

[NOME AZIENDA/PROFESSIONISTA RICEVENTE], con sede legale in [INDIRIZZO], C.F./P.IVA [CODICE FISCALE/PARTITA IVA], rappresentata da [NOME E COGNOME], in qualità di [CARICA], di seguito denominata “Ricevente”;

Premesso che:
– Il Consegnatario ha sviluppato il software denominato “[NOME SOFTWARE]”, descritto nell’allegato tecnico;
– Il Consegnatario consegna al Ricevente il suddetto software in data [DATA CONSEGNA];

Tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue:

1. Il Ricevente, con la sottoscrizione della presente, solleva e manleva il Consegnatario, i suoi rappresentanti, dipendenti e collaboratori da ogni responsabilità, reclamo, richiesta di risarcimento, danno diretto o indiretto, perdita o spesa, derivanti da o connessi all’uso, installazione, integrazione o funzionamento del software consegnato.

2. Il Ricevente riconosce di aver ricevuto il software nello stato attuale, di averne preso visione e di accettarne le caratteristiche, le funzionalità e le eventuali limitazioni.

3. La presente manleva include, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i danni causati da malfunzionamenti, errori, perdita di dati, interruzioni di servizio, incompatibilità con altri sistemi, violazione di diritti di terzi, salvo dolo o colpa grave del Consegnatario.

4. La manleva non si applica in caso di dolo o colpa grave del Consegnatario, come previsto dalla legge.

5. La presente manleva è valida dalla data di consegna del software e resta efficace per tutta la durata di utilizzo del software da parte del Ricevente.

6. Per qualsiasi controversia relativa alla presente manleva sarà competente in via esclusiva il Foro di [CITTÀ].

Letto, confermato e sottoscritto.

[LUOGO], [DATA]

Il Consegnatario

_________________________

Il Ricevente

_________________________

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