Strategia Opzioni Binarie a Scadenza Giornaliera
Nell’investimento in opzioni binarie, come sappiamo, il trader deve effettuare semplicemente (si fa per dire) una previsione di tipo binario riguardante l’andamento del prezzo. Il prezzo può muoversi generalmente in 2 direzioni: verso l’alto; verso il basso. Di base partiamo quindi con il 50% di probabilità a favore. Potremmo fare un discorso molto ma molto lungo riguardante le probabilità a favore del trader ed il modo in cui queste possono essere aumentate mediante il money management, ma per il momento ci dedichiamo ad una semplice ma efficace strategia di trading in opzioni binarie che prevede l’utilizzo di uno degli indicatori di trading più vecchio e famoso: la media mobile.
Che cos’è la media mobile?
Per chi fosse a digiuno di analisi tecnica cerchiamo di spiegare in modo semplice cos’è la media mobile. La media mobile é un indicatore di trading che viene da sempre utilizzato per stabilire la più probabile direzione del prezzo di un bene oggetto di scambio. La media mobile viene espressa in periodi, ogni periodo rappresenta generalmente 1 giorno. Il nome dice già tutto (media) ma l’aggettivo mobile può spiazzare i giovani trader, andiamo quindi a fare un esempio pratico.
Ammettiamo che il prezzo del bene X relativo al 1º giorno del mese sia di 100€ nei seguenti 4 giorni il prezzo si muove come segue:
2º giorno: 113€
3º giorno: 99€
4º giorno: 85€
5º giorno: 115€
La media mobile a 5 periodi riporterà un valore di 97€ calcolato così come segue:
MM = giorni (1º+2º+3º+4º+5º): 5
Al sesto giorno il calcolo del valore della media mobile non prenderà più in considerazione il primo giorno, ma partirà dal secondo in quanto calcola solo 5 periodi.
STRATEGIA DI TRADING
I segnali che la media mobile offre sono 2: segnale rialzista; segnale ribassista.
Segnale rialzista: si ha quando il prezzo buca la sua media mobile dal basso verso l’alto
Segnale ribassista: si ha quando il prezzo buca la sua media mobile dall’alto verso il basso.
Ne deriva che per sfruttare tale segnale dobbiamo impostare il time frame del nostro grafico in modo tale da poter cogliere l’inversione di tendenza in tempo, i time frame che possiamo utilizzare vanno dall’M30 all’H1; la media mobile invece va impostata a 50 periodi.
ESEMPI PRATICI
Facciamo dei semplici esempi di segnali di trading riguardanti questa strategia.
Segnale rialzista

Come puoi ben vedere il prezzo supera dal basso verso l’alto la sua media mobile e continua nella sua direzione rialzista. Al superamento della media mobile si acquista quindi una opzione binaria di tipo call con scadenza giornaliera (24 ore).
Segnale ribassista

Come puoi ben vedere, anche in questo caso il prezzo, dopo aver bucato a ribasso la sua media mobile, continua nella sua direzione ribassista. Si acquista quindi una opzione binaria di tipo put con scadenza giornaliera (24 ore)
Tutti gli indicatori di trading danno sia segnali buoni sia falsi segnali, i falsi segnali non si possono eliminare, ma si può ridurre l’entità della perdita da essi provocata. Per ridurre la perdita e, di conseguenza, aumentare i profitti, consigliamo di mettere a rischio solo il 5% del capitale di trading ad ogni investimento.
Read MoreCome Cancellarsi da Meetic e Risparmiare sull’Abbonamento
Sei appena uscito da una brutta relazione e vuoi rimetterti in piedi conoscendo delle nuove persone della tua città? Non c’è neppure bisogno di uscire di casa per riuscirci. Infatti, devi semplicemente far uso di Meetic. Si tratta di uno dei principali servizi per conoscere persone nelle tue vicinanze in modo semplice e senza perdite di tempo (al contrario di altri siti web di questo tipo).
Meetic è una sorta di social network della tua zona. Non devi far altro che selezionare le opzioni per filtrare la tua ricerca in base alle persone che ti interessano. Sei di Roma? Cerchi una ragazza tra i 20 ed i 25 anni? Bene, filtra il tutto usando le impostazioni del sito. Al termine, vedrai apparire una lista di profili che corrispondono ad i criteri che hai selezionato in precedenza.
Meetic è stato fondato nel lontano 2011 ed adesso è il migliore sito di appuntamenti al mondo. Conta milioni di profili iscritti e sono tantissime le testimonianze di persone, che oggi sono fidanzate o sposate, che si sono trovate tramite Meetic. In poche parole, se stai cercando la tua anima gemella e sei stufo di cercarla nei locali, iscriviti nel portale e non te ne pentirai!
Se invece pensi di averla già trovata, oppure hai avuto una brutta esperienza, forse è il caso che scopri come cancellarsi da Meetic e rimuovere il tuo account per evitare di essere contattato da altre persone. Come avviene anche per i social network, come ad esempio Facebook, il sito non cancellerà immediatamente il tuo account, ma lo farà in modo graduale.
Come è capitato quando abbiamo visto come cancellarsi da Facebook, pure Meetic ti offre modo di rimuovere il profilo ma, per un certo numero di giorni, sarà ancora visibile e funzionante. Una volta che sarà passato questo lasso di tempo, l’account verrà cancellato in maniera definitiva ma potrà essere riattivato eseguendo l’accesso in seguito. Vediamo come fare seguendo la guida presente su Disdette.net in questa pagina.
Per cancellarsi da Meetic esegui l’accesso al sito inserendo indirizzo email e password, clicca sulla sezione Account e scegli la scheda Le mie informazioni personali. Scorri la pagina e fai clic sul link Per sospendere il tuo profilo, clicca qui. Premi sul link ed il gioco è fatto. Adesso torna su Meetic, ripeti la procedura di prima ma stavolta clicca su Per eliminare definitivamente il tuo account e tutte le informazioni, clicca qui.
Inserisci la password del tuo profilo, premi sul pulsante Conferma e finalmente hai terminato. Come puoi notare, Meetic nasconde il metodo per eliminarsi dal sito e ti costringe a ripetere la procedura due volte, cambiando le parole presenti nel link. Ma, seguendo passo dopo passo queste operazioni, riuscirai a concludere con successo la tua cancellazione
Read MoreAprire una Nuova Società – Snc o Srl
Per chi ha intenzione di avviare un’attività d’impresa potrebbe presentarsi il quesito se sia meglio scegliere per una società a base personale o a base patrimoniale. Infatti scegliere tra una società a nome collettivo o una a responsabilità limitata potrebbe comportare notevoli differenze a livello civilistico, economico e fiscale.
La snc presenta sicuramente i vantaggi di avere meno costi di gestione e una procedura più snella di amministrazione, ma ai fini civilistici l’imprenditore non risponderà con un capitale limitato ma con tutto il proprio patrimonio personale. Le società di capitali hanno garantiscono invece una responsabilità patrimoniale limitata ma hanno notevoli adempimenti burocratici e costi di gestione (camera di commercio, commercialista, assemblee, ecc.) più elevati.
Più tasse con snc o con srl? – Soffermiamoci invece sull’aspetto fiscale in virtù del fatto che molti neo imprenditori hanno il dubbio se le tasse sono più alte o più basse qualora si scelga una delle due società. Nella società in nome collettivo i redditi sono tassati per trasparenza, e pertanto gli utili della società sono tassati direttamente in capo ai soci, assoggettando tale reddito all’imposta sulle persone fisiche.
Nel caso di tassazione di tassazione Irpef il soggetto pagherà una imposta a scaglioni ( più alto è il reddito più alta è l’aliquota), mentre in caso di Ires (l’imposta che pagano le società) l’aliquota è fissa. Tuttavia in quest’ultimo caso il socio della società di capitali dovrà anche versare le imposte dovute a seguito della distribuzione dei dividenti (la persona fisica inserirà nella propria dichiarazione una certa quota del dividendo percepito).
Normativa differente – Altre regole riguardano anche eventuali deduzioni riconosciute (come ad esempio Ace, o quella relativa agli interessi passivi) che cambiano a seconda della società con cui si opera. Per quanto riguarda gli interessi passivi, ad esempio, nel caso di srl sarà possibile dedurre interessi per un valore massimo pari al 30 % del Rol, mentre la restante parte sarà rinviata agli esercizi successivi.
Read MoreCosa Sono gli ETF
Gli ETF ( Echange traded fund) sono degli strumenti finanziari che “replicano” l’andamento di un titolo finanziario ( che prende il nome di sottostante). Il meccanismo di replica degli ETF di ultima generazione viene definito “sintetico”: l’ente che emette il titolo derivato (ETF) non acquista necessariamente i titoli del sottostante, ma viene stipulato un contratto derivato ( chiamato swap) con il quale l’istituto emittente si impegna a corrispondere all’investitore il rendimento dell’indice di riferimento.
La quotazione – Gli Etf vengono negoziati in borsa e giornalmente viene calcolato il prezzo di negoziazione ed il Nav (net assue value). Questi ultimi valori sono riferiti a quote di Etf (essendo questi ultimi un particolare categoria di fondi). Il Nav ( a differenza del prezzo di negoziazione) esprime il valore patrimoniale di un fondo ed è importante anche per capire il meccanismo di tassazione dello strumento finanziario. Tale valore viene calcolato attraverso il valore dei titoli che sono nel paniere dell’Etf al netto dei costi. Pertanto il Nav, a differenza del prezzo di negoziazione, sarà meno influenzato dai movimenti speculativi di domanda e offerta.
Il panorama finanziario offre molteplici tipi di Etf. Vi sono Etf a leva ( che quindi moltiplicano perdite e guadagni in relazione all’andamento del titolo sottostante), Etf short ( utili per effettuare operazioni di copertura o per investimenti aggressivi).
I costi – I costi dell’Etf sono abbastanza contenuti, e molti investitori per questo motivo preferiscono tale strumento derivato rispetto, ad esempio, ad un fondo comune di investimento. Il totale dei costi di gestione, chiamato Ter ( totale expensive ratio ) medio è infatti allo 0,49 %, rispetto al più oneroso 1,3 % medio annuo dei fondi comuni quotati a Piazza Affari. Altri oneri riguardano la spesa da corrispondere alla banca per la negoziazione ( in genere pari o inferiore allo 0,7 %), e lo spread tra costo di acquisto e prezzo di vendita tale valore tende ad aumentare in fasi di alta volatilità.
Read MoreCome Funziona l’Analisi Tecnica
Per individuare quali siano i titoli più appetibili al’interno di un listino borsistico occorre avere a disposizione un metodo in grado di effettuare una opportuna comparazione. I due grandi approcci ai mercati sono quindi l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.
L’analisi fondamentale consiste invece nell’esaminare i dati patrimoniali e reddituali di un determinato strumento finanziario e di verificare se questo abbia un prezzo di mercato in linea con quanto stimato. In questo caso gli affari sono possibili se il prezzo fissato dal listino è inferiore rispetto a quanto calcolato da chi ha effettuato l’analisi. L’analisi tecnica invece si serve di strumenti per lo più matematici e statistici che hanno la funzione di prevedere l’andamento di un titolo finanziario o di un indice in modo tale da ricavarne profitto per l’utilizzatore.
Sebbene l’analisi tecnica consti soprattutto nell’esame di grafici ed indicatori, lo studio è improntato su un aspetto “psicologico”. Infatti il presupposto dell’analisi tecnica è proprio quello che tutti gli attori di mercato, in particolari situazioni, si comportino alla stessa maniera, generando quindi un sistema con buone possibilità di generare profitti. Naturalmente nella realtà non si ha la certezza matematica che ad ogni azione corrisponda sempre la stessa reazione, ma solo una certa probabilità che ciò avvenga. Supponiamo ad esempio che, in base ad diversi segnali, vi sia un segnale di acquisto. Se un grande numero di operatori comprerà dei titoli, il titolo subirà effettivamente un aumento di prezzo, confermando le aspettative del trader.
L’importanza del timing – Molto importante è anche l’orizzonte temporale dell’investimento. Nella pratica si distingue tra breve ( solitamente da alcuni secondi ad una settimana), medio ( investimenti che riguardano orizzonti temporali di massimo un anno) e lungo periodo (investimenti oltre l’anno). Solitamente l’analisi tecnica viene utilizzata per investimenti di breve o brevissimo ( tecniche di scalping) periodo.
Come detto l’analisi tecnica al fine di prevedere l’andamento di un indice prescinde del tutto dalla capacità di un’azienda di produrre utili e dal suo bilancio. Gli analisti infatti nei loro studi valutano esclusivamente i grafici dell’andamento passato con lo scopo di prevedere i movimenti futuri.
Come guadagnare in borsa
Teoria di Charles Dow – Alla fine del ‘900 sono stati elaborati numerosi studi in merito all’andamento di un determinato indice ( azionario, commodities, derivati) ed una delle più famose è sicuramente quella formulata da Charles Dow. L’analisi di questo studioso poggia sul fatto che i mercati si muovono seguendo tre tipi di trend differenti. Il trend primario (dura da uno a più anni), il trend secondario che dura da alcune settimane a diversi mesi, il trend minore che dura da pochi giorni ad alcune settimane ( massimo 3).
Per stabilire se si è in una fase di trend Dow consiglia di verificare l’andamento ei volumi di scambio. Vi è una forte correlazione tra volumi ed indice dei prezzi e pertanto l’aumento dei volumi confermerà il trend in atto (qualora ve ne sia uno). Infine una volta determinato il trend tale tendenza sarà valida sino alla prova della sua inversione.
Possiamo avere tre tipi diversi di trend:
Trend rialzista (in inglese Up-Trend) quando le quotazioni presentano un grafico caratterizzato da minimi e massimi crescenti;
Trend Ribassista (Down-Trend) quando le quotazioni presentano un il grafico caratterizzato da massimi e minimi decrescenti. come guadagnare in borsa, charles dow
Assenza di trend – Il grafico presenta punti di massimo e di minimo che tendono a rimanere sempre sullo stesso livello.
Trendline – Una trend line è una linea che congiunge punti di minimo e di massimo. Se la linea tracciata congiunge massimi e minimi crescenti avremo una trend line rialzista, se invece la linea congiunge minimi e massimi decrescenti si avrà una trend line ribassista. Ina analisi tecnica tali linee indicano un trend di periodo e qualora una trend line fosse violata potrebbe essere indice di fine trend ed inizio di un’altra fase. Spesso dopo la rottura della trend line si assiste al fenomeno del pull back, ossia un ritorno del livello ei prezzi vicino ai valori indicati dalla linea, per poi avere definitivamente l’inversione di trend.
Canale – Il canale viene creato tracciando una trend line ed una relativa retta parallela. Definito un periodo per stabilire una trend line si traccia una linea che congiunge massimi e minimi crescenti (rialzista) o minimi e massimi decrescenti ( ribassista). Il canale determinare quindi una banda di oscillazione dei prezzi fornendo la “profondità” del mercato.
Tipi di grafico – Al fine di analizzare l’andamento del titolo gli analisti utilizzano diversi strumenti e diversi tipi di analisi. Non esiste uno strumento unico ma ne esistono diversi ( come esistono diverse scale temporali) che possono essere utilizzati in base alle esigenze del “trader”. Vediamo una rassegna dei tipi di grafici più utilizzati
Grafico Lineare – E’ il grafico più intuitivo che tiene conto esclusivamente del valore finale ( di chiusura) del titolo. La linea che si ottiene, sebbene non molto precisa dal punto di vista qualitativo e quantitativo, fornisce comunque un quadro del trend in atto.
Grafico a barre – L’andamento del titolo viene rappresentato attraverso una barar sulla quale viene indicato il livello massimo e il livello minimo raggiunto nell’arco temporale previsto (giorno, mese, anno). La distanza tra i due segni 8 minimo e massimo ) rappresenta quind il’escursione di prezzo che è avvenuta.
Grafico Candlestick – E’ un metodo, molto utilizzato dai trader giapponesi, che fornisce molteplici informazioni. Infatti il corpo del rettangolo indica i livelli di prezzo di apertura e di chiusura mentre il prezzo massimo e minimo raggiunto è determinato dalla lunghezza delle righe. La “candela” avrà colore nero se la chiusura è negativa, bianco se è positiva ( prezzo di chiusura maggiore di quello di apertura).
Molto interessante.
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