Come Avvicinarsi ai Propri Clienti

Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato completamente il modo di lavorare e hanno cambiato la vita di tutti, spesso in modo positivo ma ci obbligano a tenerne conto, anche se possono non piacerci.

A volte la loro influenza non è diretta, ma agisce comunque molto; un esempio pratico a livello genovese è la chiusura per spostamento su Internet e call center della sede Telecom di Brignole. La chiusura ha ridotto notevolmente il flusso di clienti nei locali della zona creato da chi si recava negli uffici, e dai dipendenti che consumavano i pasti.

Indipendentemente da questi esempi estremi le nuove tecnologie possono essere una arma molto utile a favore, ma anche contro, per chi deve far tornare i Clienti tutti i giorni.

Esaminiamo qui alcuni modi di utilizzo di Internet e cellulari per aumentare e fidelizzare la Vostra Clientela.

Incrementare le consegne a domicilio – Take Away
Sono la più vecchia tecnica di avvicinarsi al Cliente e, nonostante gli anni continuano a funzionare.
Sicuramente è possibile incrementarle, sia ricordando ai Clienti che esiste questa possibilità che evidenziando la possibilità del Take-Away per i piatti più adatti.
Non dimenticate che alcune grandi catene di franchising hanno iniziato proprio così.

Sfruttate meglio il sito web, o createne uno
Ormai il sito web è diventato quasi un obbligo se volete restare alla pario con i tempi, ovviamente potete averne di tantissimi tipi e con funzioni diverse, ma se pensate di farvi pubblicità non dimenticate che molte persone quando ricevono del materiale pubblicitario la prima cosa che fanno è guardare se è indicato il nome del sito, e prima di provare il vostro caffè…provano il vostro sito.
Se dal vostro sito i Clienti possono anche ordinare o prenotare, è anche meglio!

Create una Pagina Facebook per il vostro locale
Ormai tantissimi locali hanno una loro pagina Facebook per tenersi in contatto con i loro Clienti.
E’ una grande possibilità che conosce bene chi già la utilizza. Il marketing su Facebook sta diventando una tecnica specializzata, ad esempio nella nostra biblioteca digitale abbiamo quasi cento libri solo su questo argomento ( Li stiamo leggendo piano piano..)
Una annotazione fondamentale da fare su Facebook è che è IMPORTANTISSIMO postare solo foto dei Clienti se si ha una loro autorizzazione scritta o palese ( ad esempio vi inviano loro la foto scrivendo che la potete pubblicare o gli chiedete via messaggio di poterlo fare) perché rischiate che qualcuno possa farvi causa per violazione della privacy, se mettete la sua foto online o la taggate.
Non va dimenticato che Facebook non dimentica mai, e esistono Agenzie che addirittura memorizzano il più possibile di quello che è apparso del vostro profilo, anche usando in maniera inappropriata le varie app che si aggiungono o utilizzando quello che possono vedere (e taggare)i vostri contatti.
Di conseguenza se postate foto o testi riguardo a qualcuno state attenti perché potrebbe sostenere che gli avete rovinato la reputazione. Non lo diciamo noi ma in America queste cose sono all’ordine del giorno e iniziano anche qui ( In America a volte gli Avvocati sono un po’ esagerati perché alcuni girano in moto per la città e inseguono le ambulanze sperando che chi ha avuto un incidente voglia fare subito causa al responsabile…)

Un esempio della portata della legge sulla privacy è quello di una cartolaia di Genova che è stata denunciata per violazione perché aveva esposto in vetrina una cornicetta da vendere con la foto della classe dell’asilo del nipotino; la madre di uno di questi bambini le ha chiesto i danni.

Utilizzare Twitter e WhatsApp!
Queste due tecniche sono ancora più veloci di Facebook e immediate; ad esempio un venditore genovese di primizie le usa per informare i Clienti degli ultimi arrivi.
Proprio perché sono così immediate a volte si rischia di postare materiale inappropriato, in modo particolare in merito alla privacy (Come meglio descritto nella sezione precedente): se vi viene voglia di far vedere che nel locale è in corso una bellissima festa attenzione alle foto dei Clienti che stanno bevendo, non tutti voglio farlo sapere al mondo, mogli, fidanzate, al Capo …
Se, invece, utilizzate in maniera intelligente e non martellante queste tecniche potreste aver una ottima cassa di risonanza a costo zero e sempre aggiornata.

Accettare ordini e prenotazioni via mail o SMS
Ormai è sempre più diffusa l’abitudine di ordinare via mail o SMS. E’ una possibilità che si può sfruttare attraverso i nuovi telefonini, anche non avendo un computer nel locale.

La soluzione migliore è quella di un sito web dedicato, ma se i vostri Clienti conoscono già le vostre offerte potete facilmente iniziare in maniera semplificata, eventualmente sviluppandola in un secondo tempo.

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Cosa Sono le Carte di Credito Alto Plafond

Le carte di credito con plafond alto offrono una grande flessibilità e copertura finanziaria, ma possono essere molto pericolose per persone che non riescono a programmare bene le proprie spese. Queste carte sono particolarmente utili per persone che hanno bisogno di grandi quantità di denaro immediatamente disponibili, come i piccoli imprenditori.

Queste carte di credito sono concesse a persone fisiche e piccole imprese con un’ottima reputazione finanziaria. I tipi più comuni sono le carte “platino”, offerte dalla maggior parte delle banche e compagnie. Spesso offrono tassi di interesse molti bassi per periodi di lunga durata. Pertanto, l’utilizzo delle carte richiede una programmazione finanziaria responsabile.

L’accesso a questo tipo di carte dipende da fattori che variano da compagnia a compagnia. Il modo migliore per essere approvati e ottenere un plafond alto è avere un’ottima reputazione finanziaria, pochi debiti insoluti e alte entrate. Nella maggior parte dei casi, sarà più semplice ottenere una carta se avete una piccola impresa. Se svolgete delle consulenze o lavorate come freelance part time, potreste comunque aprire una piccola attività. Talvolta è possibile ottenere una carta business anche se non avete una vostra attività. Basta scrivere il codice fiscale al posto della partita IVA sulla vostra richiesta.

Uno dei modi migliori per utilizzare una carta ad alto plafond è approfittare del primo periodo (durante il quale usufruite di condizioni più convenienti) per trasferire denaro da altre carte di credito. Se il periodo introduttivo ha un tasso dello 0%, avrete molto tempo per pagare gli interessi senza incorrere in ulteriori spese. In questo modo, una carta ad alto plafond può potenzialmente aiutarvi a risparmiare centinaia se non migliaia di euro di spese.

Il tipo più comune sono le carte di credito per consumatori. Le carte per le piccole imprese tendono ad avere limiti molto alti, spesso a partire da 25.000 euro. Per poter avere una di queste carte dovete possedere un’impresa – a responsabilità limitata o meno. Dopo aver registrato la vostra nuova compagnia, potrete ottenere questo tipo di carta di credito. Molte di queste carte offrono rimborsi e vantaggi se le utilizzate per operazioni legate all’impresa, ad esempio l’acquisto di materiale per l’ufficio.

L’accesso a questo tipo di carte di credito può influire sulla possibilità di ottenere prestiti o ulteriori carte di credito, dal momento che chi valuta la vostra richiesta terrà conto dei crediti ai quali avete accesso.
Se volete fare l’uso migliore di una carta ad alto interesse, pagate gli interessi mese per mese. In questo modo risparmierete denaro e farete aumentare il vostro credito e la vostra sicurezza finanziaria. Rimandate il pagamento degli interessi al mese successivo soltanto se vi trovate in una situazione di emergenza.

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Come Funziona il Contratto di Locazione Transitorio

Il contratto di affitto a uso transitorio è una tipologia di contratto di locazione ad uso abitativo che ha una durata minima di un mese e massima fino a 18 mesi per soddisfare esigenze temporanee. L’esigenza transitoria può essere sia del conduttore, ad esempio nel caso di un periodo di lavoro fuori sede, sia del locatore,
ad esempio nel caso di prevista vendita dell’immobile dopo un certo periodo di tempo. Il contratto sottoscritto dovrà contenere una specifica clausola che individui l’esigenza transitoria del locatore e/o dell’inquilino.

Durata del Contratto: Il Contratto di Locazione Transitorio può avere una durata minima di 1 mese e una durata massima di 18 mesi, alla scadenza il contratto si risolve automaticamente a meno che non siano state comunicate con lettera raccomandata il perdurare delle motivazioni della transitorietà, in questo caso può essere sottoscritto un nuovo contratto di locazione per la durata residua necessaria. In caso di mancata comunicazione della permanenza della motivazione di transitorietà il locatore è tenuto ad adottare un contratto di affitto standard della durata di 4+4 anni.

Il Decreto Ministeriale del 30/12/2002 Stabilisce all’art. 2 che i contratti di locazione di natura transitoria “sono stipulati per soddisfare particolari esigenze dei proprietari e/o dei conduttori – con particolare riferimento a quelle derivanti da mobilità lavorativa – da individuarsi nella contrattazione territoriale tra le organizzazioni sindacali della proprietà edilizia e dei conduttori
maggiormente rappresentative”.
Le Motivazioni della Transitorietà da parte del Locatore: Possono essere indicate come motivazioni della locazione temporanea da parte del proprietario:
La Pendenza di cause di natura legale connesse a divorzi o separazioni;
La volontà di destinare l’unità immobiliare a uso abitativo o d’attività, per sé o per un familiare, alla scadenza del termine breve del contratto di affitto;
La volontà di cedere in tempi brevi la proprietà dell’immobile;
La volontà di procedere a lavori di ristrutturazione o edilizia
Le Motivazioni della Transitorietà da parte del Conduttore: Possono essere indicate come motivazioni della locazione temporanea da parte dell’Inquilino:
È in attesa di entrare in possesso di un immobile acquistato o assegnato da un ente pubblico;
È in possesso di un contratto di lavoro a tempo determinato o di un trasferimento temporaneo di lavoro;
Devono essere prestate cure e/o assistenza a sé o a propri familiari, in una località differente da quella di residenza di tali soggetti;
Devono essere svolti lavori di ristrutturazioni nella sua casa, che la rendano temporaneamente inagibili
Per scrivere il contratto è possibile utilizzare questo modello di contratto di locazione transitorio.

Simulazione delle Motivazioni di Transitorietà: Un contratto di locazione transitorio sottoscritto tra le parti senza che ne ricorrano i presupposti è censurabile e il conduttore a sua scelta può chiedere (giudizialmente) che sia trasformato in un contratto quadriennale ai sensi dell’art. 1 della legge n. 431/98.
La Disdetta Anticipata: Il conduttore ha sempre la facoltà di recedere per gravi motivi dal contratto di affitto transitorio previo avviso da recapitarsi mediante lettera raccomandata, entro la tempistica contrattualmente concordata. La normativa prevede genericamente un termine di sei mesi, ma accordarsi differentemente è sempre possibile. In caso di affitto transitorio generalmente il preavviso è di mesi 1 se la durata del contratto è inferiore a 6 mesi, e di mesi 3 quando la durata del contratto è superiore a 12 mesi.

Il Canone di Locazione: II Canone di Locazione per questa tipologia di contratto può essere liberamente determinato a meno che non ci si trovi nelle città ad alta tensione abitativa dove sono previsti per legge i canoni concordati per il contratto transitorio.

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Cosa Copiare dai Franchising

In realtà la maggior parte della catene di franchising non ha inventato nulla di straordinario : ha scelto una serie di regole precise per lavorare, ha creato un marchio accattivante e vende questi metodi.

Indipendentemente da quello che il titolare medio di un bar può pensare della qualità dei panini della McDonald’s, non può negare che sanno venderli bene…
Tra l’altro non va dimenticato che a volte un locale cambia completamente in base a chi lo gestisce.
Ad esempio la McDonald’s è nata non dai fratelli McDonald’s, ma da un venditore di frullatori, il Sig. Kroc che, dopo aver ricevuto un ordine particolarmente grosso dai fratelli ( Sei frullatori professionali in un botto, una quantità enorme per un singolo locale a quei tempi), ha osservato con attenzione i loro locale, ha capito che si poteva leggermente sviluppare ed è diventato loro socio. In seguito ha acquistato l’intero locale e ha iniziato a aprirne qualcun altro…
Vorremmo sottolineare l’importanza di trattare bene chi lavora per voi; il Sig. Kroc quando la sua fidata segretaria è andata in pensione le ha fatto un regalino di DIECI milioni di dollari !

Nel settore dei bar il caso della Starbucks è emblematico: come è possibile che una catena Americana di bar e caffetterie che fanno il caffè “All’Italiana” è riuscita ad avere quasi 20.000 locali in tutto il mondo ?

Un altro marchio, poco noto in Italia, ma che ha attualmente 41.370 ristoranti nel mondo è Subway, con un target simile a quello della McDonald’s, pur mantenendo una immagine propria.
Per il proprietario medio in Italia il fatto che Subway sia poco conosciuta è una fortuna, in Italia per ora hanno solo 16 locali, ma se una azienda che ne ha in franchising 41mila decide di svilupparsi in Italia, potreste trovarvene uno sotto casa tra un po’…

Anche in questo caso sono state usate metodologie e strumenti testati in migliaia di locali diversi, utilizzando sempre lo stesso “stampo”.

A questo punto la domanda che ognuno si può fare è : “Se questo sistema funziona cosa posso copiare da loro ?”.
La risposta è: “Molto”.

Ovviamente la loro base è anche data da una forte pubblicità che crea la conoscenza del marchio, un investimento che per l’esercizio con uno o pochi punti vendita può essere antieconomico, ma l’investimento pubblicitario non è solo l’unico elemento.

La maggior parte di queste catene è nata da un singolo locale che ha trovato un “sistema” che ha ripetuto per migliaia di volte, quasi sempre con successo.

Il segreto è proprio quello di unire una grande capacità di marketing con la qualità e il rapporto personale che solo la piccola struttura può offrire.

Normalmente ognuna di queste catene ha un Manuale Operativo che impone ( chi non lo segue viene cacciato o denunciato ) tutto quello che deve avvenire nel locale, sia dal punto di vista gastronomico che organizzativo.
La “Bibbia” di questi manuali è il McDonald’s Operations Manual che garantisce l’uniformità dell’aspetto dei locali e del cibo servito in tutto il mondo.

In linea di massima questi manuali contengono due sezioni, la seconda molto più interessante della prima.

La prima parte è quella dedicata alla preparazione degli alimenti

Questa parte va accuratamente evitata perché vi porterebbe a realizzare piatti “stile fast-food” , e crediamo che nessun Italiano abbia bisogno di farsi spiegare come preparare un buon pranzo o un cappuccino.
A questo proposito va ricordato però che la Starbucks, azienda Americana ha “invaso” il pianeta con dei “Bar all’Italiana”, e ha creato la figura quasi mitica dei “Baristas”, insegnando al mondo come si fanno i cappuccini.
Bisogna riconoscere che hanno saputo imparare benissimo da noi Italiani, perché partivano dal caffè americano che da noi è considerato una specie di brodaglia….

La seconda parte dei manuali è quella dedicata alle cosiddette “Operations”
Tutte le tecniche che vengono utilizzate hanno questo nome quasi militare e implicano un disciplina molto precisa sull’aspetto del locale, il modo in cui esporre la merce, il calendario di attività promozionali e-fondamentalmente- la pulizia e l’ordine del locale.

Queste norme vendono fatte rispettare da un esercito di controllori periodici,che si fanno riconoscere, e da Ispettori che vengono nel locale come semplici Clienti e redigono dei rapporti da inviare alla casa madre.
Per questo motivo, a parte qualche eccezione che dura poco, i locali di questo tipo sono sempre ben tenuti.

Non sempre lavorare in questa maniera è una gioia per il personale, chi mastica un po’ di inglese si può dare un’occhiata all’articolo confessioni di un barista

Presupponendo che il vostro personale sia trattato come vorreste che fossero trattati i vostri clienti potete ispirarvi da queste regole per migliorare l’aspetto e l’attrattiva del vostro locale.

A volte non è necessaria molta fatica e potete chiedere anche ai Clienti più amici di darvi un consiglio o di segnalarvi quello che non va. A volte ci sono elementi che non si notano più dopo tanto tempo ma possono risultare sgraditi al Cliente.

Un tecnica semplicissima è quella di andare nei locali di queste catene, anche all’estero durante le vacanze e guardare come agiscono, sicuramente c’è qualcosa di utile che potete copiare…senza pagare le spese di franchising.

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Come Funzionano le Carte Prepagate

La carta di credito prepagata è una carta che può essere ricaricata in base alle proprie esigenze. Utilizzando questo strumento di pagamento è possibile effettuare acquisti in rete con la massima sicurezza.

La carta prepagata è emessa dalla Banca o dalla Posta. Possiamo immaginarla come un borsellino, che riempiamo di euro a nostro piacimento fino, solitamente, ad un massimo di 2.000 euro. Questo è infatti, il massimale che si può caricare sulla maggior parte della Prepagate. Se perdo il borsellino, ho perso l’intero suo contenuto (al massimo, appunto, 1500 euro), se perdo la mia carta di credito o se mi viene clonata, il danno è decisamente maggiore…

A ben vedere, in realtà, questo è l’unico elemento che può favorire la scelta della Carta di credito prepagata rispetto a quella di Credito. Se analizziamo i pro e i contro, ci renderemo conto che poi, tutto sommato, così’ conveniente non è, ma lo diventa in relazione all’utilizzo che ne dobbiamo fare. Se usiamo la nostra Prepagata esclusivamente per gli acquisti on line, allora è sicuramente conveniente perché ci tutela dal rischio di perdere una grande quantità di danaro se subiamo una truffa on line. Diversamente, se siamo particolarmente amanti degli acquisti via internet, ci renderemo conto molto presto che per ogni ricarica che effettuiamo ci sono delle spese che non avevamo preventivato. Non è tutto oro quello che luccica, ed infatti, ad un attento esame saltano all’occhio parecchi “contro” che forse, varrebbe la pena di valutare. Vediamo, in dettaglio, quali potrebbero essere gli svantaggi, dovuti ai costi aggiuntivi, nella scelta di una Carta Prepagata.

Ecco tutti i “contro” che non dobbiamo sottovalutare:
Commissioni per: apertura carta, prelievo e ricarica. Nel momento in cui richiedete la vostra Carta, c’è da versare una quota che, solitamente, è valida fino alla scadenza della Prepagata. Inoltre, per ogni prelievo che effettuate, c’è una commissione da pagare che varia in relazione al Paese: l’importo sarà diverso se il prelievo avviene in Italia (ad uno sportello che fa capo alla Banca emittente della vostra Prepagata), in un Paese appartenente all’Unione Europea o in un Paese che non vi appartiene. Le stesso, dicasi per la ricarica: quasi tutte le Banche emittenti applicano una spesa che varia da 1 a circa 5 euro.
In caso di frode, non è presente un limite di responsabilità per il titolare. Anche se contattate il numero verde per il blocco della vostra Prepagata, siete responsabili comunque dell’intero importo che vi è stato sottratto, sia prima della comunicazione che dopo.
Commissioni per blocco Carta: se avete deciso di bloccare la vostra Prepagata per furto, smarrimento o altro, è bene sapere che, generalmente, il costo è di 5 euro, ma che ci sono anche delle Carte che non pesano con alcun onere ed altre, invece, eccessivamente costose che superano di molto l’importo dei 5 euro. Occhio quindi, perché in questi casi l’informazione vi farà sicuramente evitare qualche spiacevole sorpresa.
Rimborso del residuo: nel caso in cui vogliate chiedere il rimborso del residuo presente nella vostra Prepagata, anche in questo caso, è bene che prestiate attenzione, in quanto, per alcune Carte, l’emittente può richiedervi dai 2 ai 10.50 euro. Perché pagare per avere indietro i propri soldi? E’ consigliabile, in questi casi, spendere tutto senza lasciare alcun residuo nella vostra Prepagata.
A ben vedere, i “contro” che abbiamo elencato sono effettivamente un po’ troppi e forse, tutto sommato, davvero non conviene, tanto più se pensiamo che gli enti emittenti non corrono alcun rischio e che quindi, tutti i costi aggiuntivi che ci vengono imposti, non sono affatto giustificati. Inoltre, a conti fatti, se si utilizza la Prepagata esclusivamente per gli acquisti on line, presto ci si renderà conto che si sosterranno quasi le stesse spese di una Carta di Credito. Supponiamo infatti, di fare parecchi acquisti on line e di ricaricare la Carta Prepagata ogni mese.

Se ipotizziamo che per ogni ricarica, l’ente emittente ci grava di un 2.50 euro, a fine anno avremmo speso 30 euro, cioè, poco meno di un costo annuo di una Carta di Credito. In sostanza, possiamo affermare che le Carte Prepagate sono utilissime per chi effettua parecchie transazioni con la Carta di Credito e sente di rischiare meno con una Prepagata, oppure per chi non preferisce fare una Carta di Credito, oppure ancora per chi si sente più tranquillo nel soccorrere economicamente i propri figli all’estero con una ricarica. Per tutto il resto, vi consigliamo di valutare bene tutti i contro.

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