Come Riparare agli Errori Commessi sul Lavoro

Sbagliare è umano, ma cosa fare se l’abbiamo fatta grossa?

Niente panico prima di ogni altra cosa. Cerca di capire se si può rimediare al danno senza conseguenze gravi, se ti accorgi di avere sbagliato la numerazione di una fattura per esempio chiama il cliente e il commercialista e rifalla giusta.

Fondamentale è non nascondere lo sbaglio nè ai colleghi nè al proprio superiore, anche se lo reputi uno sbaglio gravissimo, altrimenti ci potrebbero essere pesanti conseguenze come il licenziamento. Magari ti potrebbero anche dare una mano.

Non devi però pensare continuamente all’errore fatto o alle conseguenze in maniera ossessiva, sennò non sarai mai più+ in grado di lavorare bene e commetterai altri sbagli. Cerca invece di dimostrare a tutti di aver imparato la lezione e rimboccati le maniche.

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Come Aprire una Nuova Attività

L’apertura di una nuova attività comporta l’obbligo di eseguire una serie di adempimenti di carattere fiscale ed amministrativo, che possono variare a seconda del settore di competenza.

Ecco dieci cose che occorre sapere per aprire un attività

PARTITA IVA
Entro trenta giorni dall’inizio dell’attività occorre procedere all’apertura della Partita Iva . La richiesta deve essere presentata, tramite il modulo AA7/6, all’ufficio Iva presso l’agenzia delle entrate.

COSTITUZIONE SOCIETA’
Le società commerciali, cioè quelle diverse dalla società semplice, devono procedere alla costituzione della società presso un notaio, che poi provvederà a depositare l’atto costitutivo nel registro delle imprese. Nella scelta del tipo di società è sempre bene appoggiarsi ad un professionista, il quale in base alle necessità consiglierà il tipo più adatto. In questa fase è importante avere presente la differenza tra società di persone (Ss, Snc, Sas) e le società di capitali ( Srl, Spa, Sapa). Le prime vengono utilizzate da coloro che intendono avviare un’attività di piccole o medie dimensioni insieme ad altri soggetti, dove tendenzialmente il fattore umano è superiore ai capitali investiti. I creditori di queste società possono rifarsi oltre che sul capitale della stessa anche su quello personale dei soci. La personale responsabilità dei soci viene in parte compensata dal minor numero di adempimenti richiesti per la costituzione e gestione di questo tipo di società. Le società di capitali vengono utilizzate per attività medio-grandi dove si investono grossi capitali. La resposabilità dei soci per le obbligazioni contratte dalla società, è limitata alla quota di capitale investita nella stessa. Data la limitata responsabilità dei soci, tali società devono sottostare a tutta una serie di adempimenti, finalizzati alla tutela dei terzi.

REGISTRO DELLE IMPRESE
Occorre iscriversi nel registro delle imprese, tenuto presso la camera di commercio della provincia ove a la sede legale l’impresa.
REGISTRO ESERCENTI IL COMMERCIO
Dal 1999 ( D.Lgs 114/1998) l’obbligo di iscrizione al REC è previsto solo per talune categorie: Farmacie, rivendite di generi di monopolio, distributori di carburante, attività di somministrazione di alimenti e bevande ( bar, alberghi, ristoranti) e commercio all’ingrosso di prodotti ittici, ortofrutticoli e carni. Per tutte le altre attività il precedente obbligo è stato eliminato con la soppressione del REC.

INPS
Occorre aprire una o più posizioni presso l’INPS. Ad esempio un commerciante dovrà iscriversi alla gestione speciale Ivs(Invalidità vecchiaia superstiti) e poi alla gestione separata commercianti.
I contributi fissi verranno corrisposti in quattro rate di pari importo, da versare tramite modello F24 entro il giorno sedici del mese successivo a quello di scadenza:
– Prima rata: 16 maggio
– Seconda rata: 16 agosto
– Terza rata: 16 novembre
– Quarta rata: 16 febbraio dell’anno successivo
Saranno dovuti ulteriori versamenti previdenziali qualora si superi i minimali di reddito previsti. In tal caso i versamenti verrano eseguiti in coincidenza con il primo ( giugno-luglio) e secondo acconto (novembre) sulle imposte sui redditi e a saldo l’anno successivo( giugno-luglio).

INAIL
Contestualmente all’inizio dell’attività occorre presentare all’INAIL il modulo di denuncia di esercizio, al fine di assicurare se stesso, i collaboratori e i dipendenti. L’ente aprirà una nuova posizione assicurativa intestata all’azienda denominata PAT ( posizione assicurativa territoriale). Il premio INAIL viene corrisposto in due rate; una a titolo di anticipo ed una a titolo di saldo da pagarsi entro il 16 febbraio di ogni anno tramite modello F24.

COMUNE
Occorre presentare denuncia al Comune, comunicando l’apertura della nuova attività, al fine dell’applicazione delle imposte comunali. In questa fase il Comune verifica inoltre il possesso dei requisiti morali e professionali del richiedente.

AFFISSIONE INSEGNA
Qualora si desidera apporre un’insegna, una tenda parasole o un impianto pubblicitario, occorre presentare domanda in marca da bollo intestata al sindaco. Se il locale verrà preso in affitto, è importante prevedere nel contratto la possibilità di apporre un’insegna all’esterno dei locali.

AUTORIZZAZIONE SANITARIA
E’ subordinato ad autorizzazione sanitaria chiunque operi con sostanze alimentari: sia che le prepari, sia che le confenzioni sia che si limiti a consegnare i prodotti preconfezionati che abbia in deposito nei suoi locali. L’organo competente al rilascio dell’autorizzazione è il Comune, dopo il parere vincolante e favorevole dell’Asl o meglio del S.i.a.n. ( Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione ). Le autorizzazioni sono a tempo indeterminato fintanto che permangono le condizioni originarie . L’autorizzazione va richiesta solo una volta ultimato l’esercizio commerciale ed il comune entro 30 gg dovrebbe rilasciarla.

TUS
I locali devono essere a norma, secondo quanto previsto dal Testo Unico sulla sicurezza. In particolare occorre che un professionista (Ingegnere o geometra) qualificato ( che abbia seguito specifici corsi in materia), certifichi la conformita dei locali in materia sicurezza e prevenzione dei rischi. La stessa legge prevede l’esistenza in azienda del cosiddetto RSPP (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione). Si ritiene che a prescindere dalla suddetta normativa, sia interesse dell’imprenditore osservare le minime misure di sicurezza come: avere un impianto elettrico a norma, possedere estintori e cassetta di primo soccorso , avere almeno le nozioni base sul pronto soccorso.
Ulteriori adempimenti potranno essere richiesti in caso di dipendenti (tenuta Libro unico, ecc..) o in relazione all’attività esercitata ( requisiti professionali, concessioni, ecc…)

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Dirigenti e Compenso per il Lavoro Straordinario

L’esclusione del diritto dei dirigenti al compenso per il lavoro straordinario non ha carattere assoluto. Non possono infatti essere superati i limiti di ragionevolezza “con riferimento all’interesse del dipendente alla tutela della propria salute ed integrità fisico-psichica e alle obiettive esigenze e caratteristiche dell’attività svolta”.

Il principio è stato affermato dalla Cassazione con la sentenza 14 febbraio 2011, n. 3607 (orientamento consolidato), la quale ha precisato che il superamento di tali limiti deve essere dedotto e provato dal dirigente stesso.

Come noto, la normativa sull’orario di lavoro di cui al D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 non si applica (ad eccezione delle disposizioni relative al riposo settimanale, alle ferie ed alle limitazioni al lavoro notturno) ai dirigenti ed al personale direttivo, per i quali la durata dell’orario, in ragione delle caratteristiche dell’attività svolta, non è misurata o predeterminata, oppure può essere fissata dai lavoratori stessi (art. 17, co.5).

Qualora però la prestazione richiesta superi il limite della ragionevolezza e leda il diritto alla salute, il dirigente va compensato per la modalità lavorativa che abbia assunto connotati gravosi e usuranti.

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Investimenti – Come Reagire agli Imprevisti

Prevedere il futuro è sempre stata, aa partire dall’antichità, un’ambizione degli uomini. In ogni campo e in ogni disciplina vari esperti del settore o improvvisati esperti da bar provano a elaborare previsioni e scenari. Accade nello sport, nella politica, nella vita sentimentale (“… secondo me quei due non durano molto insieme…”), nella scienza e, naturalmente, nell’economia e nella finanza.

Come però abbiamo imparato in questi ultimi mesi a volte è l’improbabile, l’incerto che governa la nostra vita, per cui alla fine il caso gioca un ruolo importante. Purtroppo la nostra mente è generalmente incapace di accettare l’idea dell’imprevedibilità. E quando si analizza la storia si è soliti commettere una serie di errori:

Sopravvalutare le informazioni che si hanno e dare troppo peso a ciò che dicono le persone cosiddette autorevoli
Riuscire a valutare lo cose solo dopo che sono avvenute. Un po’ come guidare guardando in uno specchietto retrovisore…
Pensare di sapere come stanno le cose e non rendersi conto invece che il mondo è spesso molto più complesso di quello che si pensa.

Tutto ciò ovviamente non vuol dire che bisogna sedersi a guardare le stelle aspettando che il fato faccia il suo corso, l’importante è pianificare al meglio le proprie esigenze valutando quali conseguenze si potrebbero avere nel caso succedessero certi accadimenti e sulla base di questo prendere le decisioni.

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Cosa Sono i Warrant

Il warrant funziona in sostanza come un’opzione. Esso attribuisce al detentore il diritto ma non l’obbligo di acquistare un titolo sottostante ad un certo prezzo, quantità e tempo futuro. A differenza di una opzione un warrant è emesso da una società, mentre un’opzione è uno strumento della borsa.

Il valore del warrant può essere scomposto in due parti: il valore intrinseco (intrinsic value) e il valore del tempo (time value). Il valore intrinseco è uguale alla differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo di mercato del bene sottostante e non può essere mai minore di zero.

Le aziende spesso offrono warrant come parte di una nuova emissione in modo da invogliare gli investitori a comprare i nuovi titoli. Da quando viene esercitato il warrant, l’obbligazione assume la denominazione di ex-warrant; circola come un titolo obbligazionario ed è valutata sulla base della cedola offerta ai possessori (v. anche Covered warrant).

Caratteristiche di un warrant
Tutti i warrant hanno una determinata data di scadenza e sono classificati per le loro caratteristiche. Un warrant americano, per esempio, può essere esercitato in qualsiasi momento prima o in corrispondenza della data di scadenza indicata, e un warrant europeo, invece, può essere esercitato solo il giorno di scadenza.

Lo strumento su cui si basa il warrant è riportato sul certificato. Il warrant corrisponde tipicamente ad un numero specifico di azioni, ma può anche rappresentare una merce, indice o di una valuta.

I warrant sono trasferibili ma tendono ad essere ad alto rischio, infatti sono anche un’opzione attraente per gli speculatori. Anche se i prezzi dei warrant sono bassi, l’efficacia e l’indebitamento che offrono è molto alta. Questo significa che esiste un rischio potenziale per i guadagni e le perdite di capitale più elevato rispetto all’investimento.

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