Come Diventare un Arbitro

L’arbitro è colui il quale ha la responsabilità che una partita di calcio sia svolta in maniera corretta; prima del fischio di inizio verifica che tutto sia a posto e durante la gara attribuisce punizioni o segnala eventuali scorrettezze.

L’arbitro, è un professionista capace di prendere decisioni molto delicate, in pochi secondi; non di rado le sue azioni sono contestate, anche violentemente, dagli avversari e dagli spettatori.

Fare l’arbitro, significa sapersi relazionare, possedere molta calma e autocontrollo.

Per diventare arbitro di calcio, è necessario frequentare i corsi delle sezioni arbitrali; al termine di questo corso i candidati devono superare un test finale. Si tratta di una prova scritta ed una orale dove si affrontano materie tecniche.

Le sezioni arbitrali, si trovano presso i capoluoghi di provincia e ovunque ci sia un numero di arbitri pari o superiore a quaranta. Le varie sezioni, di norma, provvedono a fornire la divisa arbitrale compresa di cartellini, taccuino e fischietto.

La carriera di un arbitro, comporta una lunga gavetta; il primo passo è quello di arbitrare i campionati minori dei settori giovanili. Per poter riuscire a dirigere una categoria superiore, è necessario essere giudicati favorevolmente dai commissari speciali. Questi sono degli arbitri che, a seguito di un corso, sono abilitati a giudicare l’operato degli arbitri. Gli esordi di un arbitro, avvengono in campionati provinciali oppure dilettantistici.

Dopo essere diventati arbitri, si può anche decidere di svolgere la carriera di guardalinee. Per diventare arbitro di serie A, bisogna avere maturato un’esperienza pari a dieci anni di direzione di gioco in categorie superiori. Se si dimostra di essere talentuosi e capaci, il percorso per fare carriera è certamente più facile.

I requisiti fondamentali, per poter diventare arbitro e intraprendere la carriera di arbitro sono: l’aver un’età compresa fra i 16 e i 35 anni, essere in possesso della cittadinanza italiana ed essere in possesso della licenza della scuola media inferiore; inoltre, bisogna possedere una condotta civile e sportiva, priva di ombre. L’aspirante arbitro deve anche ottenere un certificato, rilasciato dalla commissione medica arbitrale, che attesti la sua attitudine a questo lavoro. Infine, è obbligatorio l’aver ottenuto un certificato medico di idoneità allo sport.

I corsi per arbitri, sono effettuati dalle sezioni A.I.A.; si tratta di corsi gratuiti che, in genere, durano circa due mesi. Frequentare uno di questi corsi, permette di maturare dei crediti formativi scolastici; tutto il materiale è fornito dalla sezione.

Gli arbitri, percepiscono un rimborso per tutte le direzioni di gare che effettuano; i compensi variano secondi la categoria dell’incontro e in relazione alla distanza che l’arbitro deve percorrere per raggiungere il campo di gioco.

Fare l’arbitro, significa entrare in contatto con un numero molto alto di persone; si lavora in un contesto aperto e particolarmente vitale.

Gli arbitri, sono in possesso della tessera federale con la quale è possibile essere ammessi in tutti gli stadi del territorio nazionale dove si tengono gare ed eventi della F.I.G.C.. Invece, per gli avvenimenti organizzati dalla U.E.F.A. si può assistere soltanto ai quarti di finale.

Gli arbitri, devono dirigere almeno una gara ogni settimana; possono scegliere se arbitrare il sabato pomeriggio o la domenica. In caso di impossibilità, questa deve essere giustificata con idonei certificati.

Gli arbitri, svolgono la loro professione in un periodo di tempo che va da Settembre fino a Maggio; questo lasso di tempo, è però interrotto da una pausa che scatta a metà Dicembre e di interrompe a Febbraio.

Gli arbitri, devono fare delle prove tecniche e atletiche prima di iniziare la stagione lavorativa; sono indispensabili per testare la preparazione atletica. Si può decidere di allenarsi spontaneamente, oppure si possono seguire le esercitazioni che si tengono presso le diverse sezioni due volte a settimana.

Un buon arbitro, si tiene aggiornato e frequenta le riunioni tecniche nelle quali si discute sulle novità del regolamento.

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Come Diventare un Calciatore

Riuscire a diventare calciatore è il sogno di tantissimi ragazzi. Sin da piccoli, si immagina di poter diventare come i professionisti che si vedono in televisione. La strada per poter arrivare a diventare calciatore è lunga, infatti bisogna aver molta determinazione, fiducia in sé stessi e tante capacità.

Il Comitato olimpico internazionale, indicato con l’acronimo CIO, ha deciso che il calcio può essere praticato anche a livello professionistico.

Per prima cosa, è necessario essere iscritti ad una squadra di calcio o in una società sportiva; questo primo passo è fondamentale sia per iniziare ad allenarsi in maniera seria e continuata sia per farsi notare da squadre importanti. Un bravo calciatore, durante gli allenamenti si impegna, non si arrende e cerca di dare sempre il massimo. Se si viene notati da una grande squadra oppure da imprenditore, si viene invitati a fare un provino; una volta superato questo ostacolo, si può iniziare la carriera di calciatore. I ragazzi più bravi, possono provare a proporsi, per un provino, presso le grandi società di calcio; anche se non dovesse andare tutto bene, l’importante è continuare a provarci, migliorando la propria preparazione. Per farsi conoscere, è necessario riuscire ad essere scelto da una squadra che può immetterti sul mercato.

Ogni calciatore, ricopre un ruolo particolare; se si vuole diventare calciatori, è importante che, nel ruolo scelto, si sia brillanti e talentuosi.
Per diventare calciatore è necessario avere alcune doti, come la determinazione e la voglia di fare; gli allenamenti sono duri ma sono indispensabili per arrivare preparati alla partita della domenica; inoltre, è importante rispettare il proprio allenatore, seguire o suoi suggerimenti e rispettare gli schemi che ha indicato. Da non dimenticare anche la lealtà, la precisione e il rispetto sia per i
propri compagni che per gli avversari.

Secondo quanto stabilito dalla F.I.G.C. i calciatori possono essere: professionisti, non professionisti e giovani. I calciatori professionisti, sono tutti colore che giocano ricevendo uno stipendio; inoltre, questi esercitano la propria professione in maniera continuata e sono tesserati in società che fanno parte della lega nazionale professionisti oppure nella lega professionisti serie C.

Il calciatore professionista, firma un contratto con la società che non può essere superiore alle tre stagioni sportive per i minorenni e per i maggiorenni alle cinque stagioni.
Perché si possa diventare giocatori professionisti, bisogna aspettare di avere 19 anni. Invece, i giocatori non professionisti sono ugualmente tesserati e giocano a calcio per attività di ricreazione. Questi giocatori, non possono svolgere questa attività per lavoro; eventuali rimborsi devono essere versati solo ai giocatori che sono tesserati in società che partecipano ai campionati della L.N.D.

I calciatori giovani, sono ragazzi che hanno un’età compresa fra gli otto , compiuti, e i 16 anni, i 16 anni non devono essere compiuti al primo gennaio in cui inizia la stagione sportiva.
Questi calciatori, hanno un vincolo soltanto per la stagione sportiva, al termine sono completamente liberi.

I giovani dilettanti sono coloro che hanno compiuto 14 anni e che hanno un vincolo, co la lega nazionale dilettanti, sino al completamento della stagione sportiva nella quale arrivino a compiere 25 anni. questi giocatori, arrivati al diciottesimo anno d’età, acquisiscono il titolo di giocatori non professionisti.
Per poter diventare dei bravi calciatori, è indispensabile essere dotati fisicamente, allenarsi costantemente, essere umili e soprattutto essere dotati di spirito di sacrificio.

La Federazione italiana gioco calcio, premia e riconosce il lavoro effettuato dalle società calcistiche in favore dei giovani giocatori; questi riconoscimenti, si manifestano con dei premi particolari. Il premio di preparazione, scatta se la società chiede, per la prima volta, il tesseramento di calciatori che sono stati tesserati, durante la precedente stagione, come “giovani”. Si premia la società che ha allenato il giovane nelle tre precedenti stagioni.

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Come Cambiare Residenza e Quali Documenti Aggiornare

Visto che mi sono trasferito in una nuova casa, ho dovuto effettuare il cambio di residenza. Pensavo fosse una cosa lunga e faticosa, in cui avrei dovuto girare mille uffici in balia di crudeli burocrati, invece tutto sommato è andata bene ed è stato abbastanza semplice. Così ho deciso di scrivere questa breve guida che magari potrà essere di aiuto a chi si appresta a fare un simile passo.

Che documenti servono?
Sono sufficienti un documento di identità e la patente (se ce l’avete). Inoltre se siete proprietari di uno o più autoveicoli, è bene portarvi anche i libretti di circolazione (ma potrebbe essere sufficiente ricordarsi il numero di targa). In alcuni comuni potrebbe essere necessario precompilare dei moduli presenti online, come quello per la domanda di cambio residenza, ma di norma questi moduli potrete compilarli direttamente nell’ufficio.

Muniti di questi documenti, vi basterà andare all’anagrafe del comune di cui volete prendere la residenza, fornire il vostro nuovo indirizzo, mettere un paio di firme e in teoria avete finito. Infatti, nel caso di cambio comune, sarà il vostro nuovo comune ad avvertire quello vecchio di cancellarvi. Di lì a un mese circa riceverete la visita di controllo dei vigili e alla fine vi arriverà per posta il certificato di avvenuto passaggio di residenza. In seguito, sempre via posta, vi saranno inviati i 2 adesivi da attaccare sulla scheda elettorale per aggiornare residenza e seggio (sono muniti di istruzioni chiarissime sul dove attaccarli).

Per quanto riguarda l’aggiornamento di patente e libretto, sarà sempre il comune a contattare la motorizzazione per aggiornare i dati. Vi sarà immediatamente consegnato un foglio temporaneo (che rimane valido fin quando non ricevete gli adesivi) che indica che la pratica è in corso. A pratica conclusa riceverete gli adesivi di aggiornamento di patente e libretto di circolazione. Quello della patente va inserito nell’apposito spazio indicato sulle patenti vecchio stile, o sul retro per quelle in formato tessera. L’adesivo del libretto invece va inserito in un qualsiasi spazio libero, a patto che non copra altri dati; mi raccomando non dimenticatevi di aggiornare anche il libretto, altrimenti si incorre in una multa altissima e nel sequestro dell’auto fino a quando non si aggiornano i dati.

Non è necessario aggiornare carta d’identità e Certificato di proprietà dell’auto, che continueranno a riportare la vecchia residenza ma saranno documenti ugualmente validi.

Ultime raccomandazioni: ricordarsi di aggiornare i dati di bolletta di luce e acqua che di solito offrono agevolazioni per la prima casa. In questo caso basta utilizzare questo modello autocertificazione per comunicare il cambio di residenza.

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Come Diventare Guida Alpina

Diventare una guida alpina, significa iniziare un percorso complesso, perché lavorare in questo campo richiede una grande professionalità e svariate capacità tecniche.

La professione di guida alpina, attira tantissimi giovani e da qualche tempo anche numerose donne decidono di intraprendere questa carriera.

Per poter diventare guida alpina, è necessario superare diverse prove e seguire un corso di formazione professionale, volto ad imparare le tecniche di soccorso, quelle di arrampicata e altre esercitazioni pratiche. Per poter essere ammessi al corso di guida alpina, è necessario presentare la richiesta di iscrizione e il proprio curriculum vitae. Il corso è articolato in varie discipline e materie che prevedono anche delle prove in montagna, da svolgersi anche durante la stagione invernale; i candidati devono superare tutti i test che seguono le esercitazioni. Le prove riguardano anche lo sci alpinismo e lo sci rapido.

Qualora non si superino, bisogna riprendere tutto il percorso e fare nuovamente la domanda di iscrizione.

Se l’esito del corso è stato positivo, dopo un anno si può procedere con il percorso di praticantato; questo corso dura tre anni. Si tratta di un periodo in cui vengono fatte esercitazioni e prove pratiche

Per poter diventare guida alpina è necessario aver frequentato il corso di guida alpina e aver ottenuto l’abilitazione. Questo esame è previsto anche per diventare maestro di alpinismo ma non è necessario se si è in possesso del titolo di maestro di sci.

Per poter iscriversi ai corsi abilitanti, i candidati devono superare un test; si tratta di una prova di cultura e di test attitudinali. Le prove consistono anche in una parte pratica. I test di cultura vertono su materie come la storia dell’alpinismo e il primo soccorso.

Per diventare guida alpina, i corsi di formazione professionale sono articolati in aerea dell’istruzione, dell’addestramento e della formazione. L’area dell’istruzione, fornisce le nozioni di cultura, di tecnica e di scienze; invece, l’area dell’addestramento fornisce tutte le nozioni teoriche e pratiche per l’avanzamento. Infine, l’area della formazione si base sulle norme di sicurezza e su quelle didattiche.

Superate le prove scritte, si passa a quelle orali, durante le quali viene svolto un colloquio fra il candidato e la commissione esaminatrice. Infine, per la parte pratica, si svolgono dei test durante i quali i candidati devono dimostrare di essere in grado di svolgere questo mestiere; i test sono prove di arrampicata classica durante la quale bisogna saper dimostrare di conoscere e saper utilizzare l’attrezzatura e di arrampicata sportiva. Inoltre, è presente anche una prova di sci alpinismo.

I candidati che desiderano essere ammessi alle prove devono essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali. Questi sono avere compiuto diciotto anni di età, essere cittadino italiano o essere cittadino di un Paese europeo e non aver condanne o carichi penali pendenti che siano relative all’interdizione dall’esercizio di questa professione. Inoltre è necessario essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di primo grado.

I candidati devono avere anche requisiti pratici, come aver già avuto un’esperienza minima di alpinismo; si richiede di aver svolto almeno dieci ascensioni su roccia, di cui cinque di difficoltà di sesto grado della scala U.I.A.a e di lunghezza minima di 150 metri. Inoltre, è necessario aver eseguito almeno quaranta ascensioni varie su neve, roccia e misto. Si richiede anche si aver svolto almeno dieci ascensioni in alta montagna, di cui cinque di difficoltà D e lunghe minimo 500 metri e minimo dieci ascensioni di sci alpinismo di cui cinque con un dislivello di mille metri. Ancora, è necessario avere minimo dieci ascensioni su cascata con un dislivello minimo di 100 metri e con una difficoltà minima del quarto grado. Per poter attestare queste attività svolte, è necessario che il candidato fornisca una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Questa dichiarazione, deve contenere i dati fondamentali, come la posizione assunta durante la cordata e il tipo di difficoltà delle singole attività.

Dopo che si diventa guide alpine, la legge prevede che sia obbligatorio sottoporsi a corsi di aggiornamento. Questi corsi sono di tipo triennale.

La guida alpina è un professionista che è in grado di accompagnare e di soccorrere, ma ha anche assimilato le nozioni relative ad attività come lo sci alpinismo, il canyoning. Inoltre una brava guida alpina ha solide competenze in fatto di sicurezza e di tecniche da utilizzare, secondo la situazione.

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Lavorare in Banco di Sardegna

Banco di Sardegna seleziona giovani preparati e motivati, con spiccate attitudini alle relazioni interpersonali, in cerca di un lavoro di gruppo. Sono moltissimi i giovani laureati che desiderano entrare a far parte dello staff di una banca e questo istituto di credito offre la possibilità di accedere alle selezioni di ricerca.

Il requisito principale richiesto dal Banco di Sardegna è essere dotati di un forte senso di appartenenza, pronti a offrire anche una capacità d’integrazione, all’interno di una realtà dinamica. Visitando il sito ufficiale del Banco di Sardegna è possibile inserire il curriculum in maniera immediata, comoda e intuitiva.

Se desiderate inviare il vostro curriculum per partecipare alle selezioni, vi ricordiamo di compilare tutti i campi richiesti in maniera corretta, in questo modo faciliterete il trattamento dei dati. Ai neo laureati viene offerta la possibilità di fare uno stage presso le proprie strutture di Direzione Generale.

Un’opportunità da non perdere per tutti i neo-laureati in discipline giuridico – economiche e ai partecipanti ai master post –lauream.

Il banco di Sardegna SPA è una società per azioni che ha origini lontane nella storia della Sardegna. Opera sul territorio con 392 sportelli, fa parte del gruppo BPER, team bancario tra i più importanti in Italia. Entrare a far parte dello staff del Banco di Sardegna, significa avere delle buone possibilità di carriera.

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